L’attaccante gialloblù. – In Italia serve gente che conosca il calcio, come in Germania-.

Il campione del mondo 2006, gran conoscitore del calcio tedesco, in virtù della sua esperienza al Bayern Monaco, racconta così il movimento calcistico divenuto nuovo campione del mondo, al Corriere dello Sport.

-Hanno dimostrato di essere i più forti. Sono organizzati e compatti, tutti sanno quello che devono fare. Credo che questo abbia fatto la differenza-.

L’Italia crolla, la Germania riparte. -Sono stati bravi a ripartire. Hanno investito nelle strutture e nel calcio tedesco. Inoltre le loro squadre più importanti rispecchiano l’ossatura della nazionale-.

Sulla fiducia della Federcalcio tedesca in Joachim Löw invece. -Ha fatto sempre molto bene, anche quando è stato sconfitto. Credo che la continuità sia stata fondamentale per raggiungere l’obiettivo Mondiale. Solo in Italia si cambia tanto – ha proseguito Toni – negli altri paesi si investe nel progetto, non solo nei risultati immediati. Oltre alla fiducia della federazione ha pesato anche il giudizio dei calciatori, molto positivo nei suoi confronti-.

Infine la stoccata ai vertici del calcio di casa nostra. -In Germania chi parla di calcio e decide di calcio è uomo di calcio. Anche in Italia serve gente che conosca la materia, non solo nei club ma anche a livello dirigenziale federale-.