Il nuovo difensore dell’Hellas Verona, Davide Brivio, si presenta al pubblico gialloblù.

– Come vivo la concorrenza? É stimolante, ti spinge a fare meglio per conquistarti un posto la domenica. Spero ci sia una competizione sana, accetterò le decisioni del mister e mi farò trovare pronto. Se penso alla Nazionale? Voglio raggiungere questo obiettivo, ma prima di tutto viene il Verona, devo far bene qui. Se sono un terzino offensivo? A me piace salire, mi piace il gioco d’attacco, ma devo impegnarmi di più nella fase difensiva. Solo grandi terzini a Verona? Spero mi porti bene (ride). Agostini fatica a segnare? È un giocatore di grande esperienza, é lui che deve insegnare a me, di certo non il contrario. Lo spogliatoio? Bé siamo solo quattro italiani quindi dovrò imparare le lingue straniere (ride). Comunque, scherzi a parte, si sta molto bene. Giocare con Saviola? Ha un’esperienza incredibile, posso solo imparare da giocatori con le sue qualità, stessa cosa vale per Toni e Marquez. Un paragone tra Colantuono e Mandorlini? Sono due allenatori di spessore, entrambi ti seguono da vicino agli allenamenti e pretendono il massimo. Se faranno tirare a me i calci di punizione? Spero di averne la possibilità perché ho già fatto diversi gol. É un’arma in più per il mister, ma ogni decisione spetta a lui. Se rimarrò al Verona? Penso solo al presente, ma sono qui per far bene, spero di poter portare al successo questa squadra. Perché quest’anno al Verona? Perché l’Atalanta stavolta ha deciso di mettermi sul mercato -.