Il capitano dell’Hellas Verona con la maglia del Bayern Monaco non ha fatto male (ha pure vinto una classifica cannonieri nel 2007-2008), adesso però il suo passato tedesco è tornato a galla e non per via del calcio giocato. Colpa di una causa che l’attaccante dell’Hellas Verona ha in corso in Germania, rivela la Bild am Sonntag, per 1 milione di euro circa e di una tassa non pagata, la Kirchensteuer (ovvero l’imposta sulla Chiesa che si paga in Baviera), che l’agenzia delle entrate bavaresi ha chiesto a Toni (ai tempi del Bayern il giocatore più pagato del club).

Toni quel milione di euro lo ha pagato, ma adesso lo rivuole indietro dal suo commercialista dell’epoca, un tedesco, sostenendo la malafede di quest’ultimo. Al momento del suo arrivo in Germania l’attaccante aveva dichiarato di essere ateo (ultimamente invece, in una recente intervista, si è dichiarato molto credente), mentre il commercialista, compilando il modulo di iscrizione anagrafica per la residenza, aveva scritto il contrario. Secondo il commercialista quella tassa la doveva trattenere il Bayern Monaco, ma il tribunale in prima istanza ha dato ragione a Toni. Adesso si attende il processo d’appello.