“Veniamo da due salvezze di fila, conquistate sempre con largo anticipo, convincenti. Per questo ritengo che questo sarà l’anno più difficile per noi. Rispetto ad allora, a quando è iniziato tutto, non basterà avere la stessa fame: occorrerà averne di più. La mentalità è sempre la stessa, si cerca di essere aggressivi, di prendere in mano la partita. Sono tante le idee di Di Francesco che apprezzo in modo particolare, su tutte c’è quella del palleggio, del tentare di andare in verticale così. Qui ci sono ragazzi che c’erano prima che arrivassi io, da Faraoni a Dawidowicz e Zaccagni, altri che sono arrivati con me, come Gunter e Lazovic. Si è creata una coesione che è il vero segreto dell’Hellas e va oltre il campo. Sa chi è, per me, il giocatore più importante per noi? Alessandro Berardi. Sì, lui che è il terzo portiere e che in campo ci va poco. Eppure non contano i minuti che fai: “Berry” è una presenza determinante, ha più peso di quanto ne possa avere io. Ilic? La società ha fatto un grande colpo. Ivan ha un talento incredibile, qui avrà l’occasione per continuare a crescere e migliorare. C’è da complimentarsi col Verona, ora spetta a lui dimostrare il suo valore. Cosa prometto in caso di salvezza per il terzo anno consecutivo? Che firmo subito un altro rinnovo di contratto (ride, ndr). A dirla tutta, spero di poterci pensare più avanti, ora è presto, non abbiamo neppure iniziato. Rinviamo la questione, meglio” ha dichiarato a La Gazzetta dello Sport, il capitano dell’Hellas Verona, Miguel Veloso.