“Contro la Sampdoria abbiamo fatto trentacinque minuti molto belli. Palleggio ma anche verticalizzazioni sulle fasce e il gioco che mandiamo a memoria in questi anni. Però dobbiamo lavorare ancora tanto, perché la condizione deve crescere e con essa la nostra intensità. Di Francesco? Si è capito subito che è un uomo di calcio e un tecnico molto preparato. Sa parlare con i fatti. Molto è rimasto della passata stagione ed altro lo sta inserendo pian piano il nuovo tecnico. Bisogna avere pazienza. D’altronde anche con Juric non fu tutto automatico. Contro il Catanzaro non vogliamo perdere, anzi vogliamo iniziare subito col piede giusto. Juric? Il mister ora è al Torino ed è un nostro avversario. Rivale dai. Con Di Francesco palleggiamo di più e cerchiamo maggiormente il dialogo, però al tempo stesso dobbiamo verticalizzare di più. Sarà una bella avventura. Le rivali? Noi stessi. Dipende solo da quello che faremo. D’altronde con il c..o che ci siamo fatti gli anni scorsi, sappiamo benissimo come dobbiamo lavorare per centrare la salvezza. Io punto di riferimento? Fa piacere ma ci sono altri ottimi professionisti in questa squadra con queste caratteristiche. Spero di dare il mio contributo. L’anno scorso avevo avuto dei problemi fisici che hanno condizionato tutto il mio rendimento. Ora è diverso. Sono partito bene. Hongla? Forte è forte, altrimenti non sarebbe arrivato all’Hellas. Posso dire che è un ragazzo molto scrupoloso nel lavoro e tranquillo. Zaccagni? È un normale che un giocatore bravo come lui con la crescita che ha avuto in questi ultimi due anni, abbia avuto delle richieste. Però Zac lo vedo bene, sereno. È uno dei nostri punti di forza. Il Verona si salverà? Faremo l’impossibile. Del resto dipende esclusivamente da noi” ha dichiarato a L’Arena, il capitano dell’Hellas Verona, Miguel Veloso.