Tra infortuni e giocatori passati in Nazionale maggiore, Nicolato ha gli uomini contati. Cambiano i protagonisti, ma non il modulo che ormai è un marchio di fabbrica. E con il 4-3-3 l’Italia presenta Carnesecchi in porta, in difesa Del Prato e Sala esterni, Gabbia e Ranieri coppia centrale, a centrocampo Maggiore, Carraro e il capitano Locatelli; in attacco non c’è Scamacca, goleador contro l’Armenia seduto in panchina, ma il trio Sottil, Pinamonti, Cutrone.

Obiettivo tre punti, le intenzioni da subito sono buone. Dopo una fase di studio, al 12’ Cutrone carica il destro, ma trova la risposta pronta di Gunnarsson che fa buona guardia. L’Islanda è una squadra molto fisica e bene organizzata, abile soprattutto nelle ripartenze. Ed è proprio questa l’arma che gli ospiti usano per mettere in difficoltà la squadra di Nicolato. Ci riescono in due occasioni: al 16’ quando, lanciato sulla destra, Finnsson colpisce in pieno il palo e, dopo un miracolo di Gunnarsson che respinge un tiro di Sala, al 28’ con Gudjohnsen che a botta sicura trova uno splendido Carnesecchi pronto a respingere di piede.

Avvertito il pericolo, l’Italia tira fuori orgoglio e coraggio e passa al 32’: ricevuta palla, Cutrone si gira bene e serve al centro dell’area Pinamonti che di destra allunga per Sottil bene appostato e pronto a infilare la palla in rete di destro.

Nella ripresa, forte del vantaggio, l’Under dopo solo venti secondi va vicinissima al raddoppio ma Cutrone, dopo un controllo perfetto, sbaglia decisamente la mira da ottima posizione.

Al 52’ è ancora Carnesecchi a ricevere l’applauso di Ferrara, mettendo in angolo una conclusione pericolosa di Porsteinsson. Nonostante la pressione degli islandesi, gli Azzurrini appaiono più sicuri e crescono col passare del tempo. Una girata di Pinamonti al 64’ finisce fuori. E quattro minuti dopo, al 68’ Nicolato prova la carta Adjapong che subentra a Sottil. A dieci minuti dal termine è il turno di Zanellato e Scamacca; proprio quest’ultimo, appena entrato, si fa anticipare da Gunnarsson e tre minuti dopo contribuisce al raddoppio azzurro. All’84’, infatti, un’ottima giocata di Sala sulla sinistra, arriva sulla testa di Scamacca e poi a Cutrone che non sbaglia la stoccata vincente. E’ il 2-0 che chiude la partita, ma Cutrone non si accontenta e al 90’ con una splendida esecuzione realizza il 3-0 definitivo. Fonte: figc.it