“Bologna-Hellas Verona? Quanti ricordi… Due squadre a cui sono molto legato e che porterò sempre nel mio cuore. I rossoblù mi hanno portato in Italia, conosco bene quella piazza, ma Verona è Verona. Unica. Lunedì guarderò di sicuro la partita del Dall’Ara, una sfida equilibrata e difficile per entrambe le squadre. L’Hellas dovrà come sempre lottare in tutte le partite, cercando di voltare subito pagina dopo le due sconfitte consecutive. Ma non bisogna certo fare drammi, sono passate appena due giornate. Con Juric in panchina sono state annate molto importanti, ma lui ora fa parte del passato. Sono convinto che anche Di Francesco, un tecnico che ritengo molto bravo e preparato, darà il suo contributo alla causa gialloblù. Solo con l’aiuto di tutti, si possono raggiungere traguardi importanti. E per il Verona l’obiettivo è e resta la salvezza. Col cambio in panchina, occorre tempo, vantaggio questo invece per il Bologna che ha confermato anche quest’anno Mihajlovic. Il mio futuro? Quest’anno ho intrapreso la carriera da allenatore col P.O.Ellasonas, società che milita nel campionato greco di Serie C. Questo vuole essere un anno di pratica e dopo aver preso il patentino UEFA A, punto a quello UEFA PRO. Ci voglio provare. Il mio obiettivo un giorno è quello di allenare in Italia e perché no, a Verona. Sarebbe il massimo.
Conosco l’ambiente e so cosa vuol dire lottare e difendere i colori dell’Hellas” ha dichiarato a Hellas Live, l’ex difensore gialloblù, Vangelis Moras.