”Spero di trasmettere subito la mia passione, non stravolgerò il lavoro fatto da Corini, sono convinto che raggiungeremo il nostro obiettivo. Tonali? Come Mario è un fiore all’occhiello. Cellino particolare? Non sono preoccupato. Sono orgoglioso e contento di affrontare un’avventura difficile, ma stimolante. E’ un’occasione talmente grande che tutto il resto diventa relativo. Ho entusiasmo, in A non ho mai allenato e non sono mai subentrato. Spero di riuscire a trasmettere la mia passione il prima possibile. Eredito una squadra che ha fatto molto bene in Serie B, ma ha mantenuto la sua identità anche nel massimo campionato. Corini? E’ un amico e ribadisco i complimenti che gli ho fatto in passato. So come lavora – spiega l’ex allenatore dell’Hellas Verona, Fabio Grosso, durante la presentazione da nuovo tecnico del Brescia – e l’impronta che ha lasciato, non avrebbe senso stravolgere tutto. Il mio pensiero è sfruttare tutti gli interpreti, nel tempo metterò quello che ho di mio per esaltare la squadra e raggiungere il nostro obiettivo. Balotelli? Lo avevo già intravisto da ragazzino all’Inter e le doti erano già evidenti. Poi ha fatto qualche errore in passato che lo ha messo al centro degli attacchi. Gli serve una corazza per difendersi, lui è un ragazzo generoso e sorridente. Sono convinto che dimostrerà il suo valore, gli manca solo continuità. L’episodio di Verona? Non bisogna dar voce a pochi stupidi, serve colpire chi rovina tutto all’interno dello stadio, c’è poco da commentare. Continuare a parlarne vuol dire dare importanza a pochi stupidi, dobbiamo saper crescere e migliorare. Le ultime esperienze in panchina? So di essere stato al centro delle critiche, me le sono prese ma bisogna considerarle con onestà”.