Una giornata di festa, nel ricordo di Roberto Puliero. Al Bentegodi, con gli amici Viola, l’Hellas Verona si presenta col 3-4-1-2 composto da Silvestri, Rrahmani, Gunter, Bocchetti; Faraoni, Amrabat, Pessina, Lazovic; Verre; Salcedo, Di Carmine.

Grande emozione quando, prima del fischio d’inizio, alla presenza in tribuna stampa della famiglia Puliero, tutto lo stadio ha voluto omaggiare l’eterna voce gialloblù, Curva Sud che ha esposto lo striscione “Semo qua tuti insieme, bocieta e vecioti, siorassi e pitochi, el Verona nel cor…” Ciao Roberto! Hellas 1983.

La sfida valida per la tredicesima giornata della Serie A TIM, si apre con l’ammonizione di Di Carmine al 3’ per fallo su Pezzella, costretto al cambio. Lazovic sette minuti più tardi mette in mezzo ma prima Di Carmine e poi Salcedo non ci arrivano. Protagonista ancora l’esterno croato al 12’ quando trova sul secondo palo Gunter, piatto di poco a lato alla destra di Dragowski del difensore, chiamato per la seconda volta consecutiva a dirigere la retroguardia gialloblù. Il pallino del gioco è sempre in mano alla squadra di Juric, come al 15’ quando Verre da venti metri impegna il portiere gigliato, estremo difensore costretto a rifugiarsi in calcio d’angolo. Sugli sviluppi, Gunter pericoloso. Al 23’ protagonisti ancora i gialloblù con la conclusione da fuori area di Lazovic, Fiorentina che non riesce ad aprire le maglie scaligere, con Ribery che al 31’ cerca e trova Vlahovic, attaccante viola che viene però murato dall’ottimo Rrahmani. Al 38’ grande occasione per i gialloblù con Faraoni, su assist di tacco di Salcedo, esterno che trova però pronto il portiere della Fiorentina. Primo tempo che termina a reti inviolate dopo 2’ di recupero.