L’Hellas Verona vuole confermare il momento positivo e quale occasione migliore se non il derby del Garda.

I gialloblù di Juric si presentano al Bentegodi col 3-4-1-2 composto da Silvestri, Rrahmani, Kumbulla, Empereur; Faraoni, Veloso, Amrabat, Lazovic; Verre; Zaccagni, Salcedo.

Primi 10’ di studio, dove le squadre non riescono ad aprire le difese avversarie, come al 12’ quando Verre guadagna il fondo, pallone dentro l’area ospite ma nessuno in maglia gialloblù si fa trovare pronto. Al 15’, Juric è costretto al primo cambio per l’infortunio muscolare di Kumbulla, al suo posto Dawidowicz. Col Brescia che va vicino al vantaggio con Balotelli, conclusione del n.45 che viene però ribattuta da Amrabat. Al 23’ Lazovic cerca e trova Salcedo, ma Mangraviti chiude in calcio d’angolo. Tre minuti dopo, Balotelli su punizione obbliga Silvestri al miracolo, portiere gialloblù che devia il pallone quel che basta per farlo finire sul palo alla sua sinistra. Hellas Verona che si fa vedere al 27’ con Salcedo, pallone per la testa di Zaccagni, ma la conclusione del centrocampista si perde sul fondo. Al 31’ protagonista l’arbitro Mariani: prima estrae per la seconda volta il cartellino giallo a Mangraviti, col Brescia che rimane così in dieci, con calcio di rigore a favore dell’Hellas Verona per fallo su Salcedo. Il direttore di gara però, dopo aver visionato il VAR, annulla la sua decisione. Ci prova allora Verre al 33’, ma il suo tiro viene bloccato da Joronen. Al 45’ il tiro di Salcedo dalla trequarti impegna il portiere bresciano, mente Veloso al 47’ ci prova direttamente da calcio d’angolo, mentre Bisoli un minuto più tardi calcia alto al volo, ultima occasione del primo tempo che si chiude dopo 4’ di recupero.