Il terzo campionato consecutivo in Serie A si apre con una sconfitta, al Bentegodi davanti a 5.448 spettatori, per il nuovo Hellas Verona marchiato Eusebio Di Francesco.

I gialloblù si presentano col 3-4-2-1 composto da Pandur, Dawidowicz, Gunter, Ceccherini; Casale, Veloso, Hongla, Lazovic; Barak, Zaccagni; Kalinic.

Partenza col brivido per i gialloblù: dopo appena 25’’ Hongla sbaglia l’appoggio ed il destro di Boga termina alto. Rispondono subito gli scaligeri dopo nemmeno due minuti dal fischio iniziale col destro di Barak che obbliga Consigli a chiudere in calcio d’angolo. Al 7’ calcio d’angolo di Veloso e botta al volo di Lazovic, ottimo gesto tecnico ma l’esterno serbo non trova di poco la porta. Chiriches e Caputo al 12’ provano ad aprire le maglie gialloblù ma i padroni di casa tengono, Hellas Verona che tre minuti dopo ci prova ancora con Barak, su invito di Lazovic, destro del n.7 che termina sull’esterno della rete. Frattesi dalla distanza ci prova ma Pandur, in volo plastico, smanaccia. Veloso, di sinistro al 19’, manda il pallone sul fondo alla destra di Consigli, capitano gialloblù che trova subito dopo un ottimo corridoio per Lazovic, cross in mezzo ma il portiere neroverde in uscita bassa fa suo il pallone. Al 24’ Barak vede e serve Casale, pallone sul primo palo dove c’è Zaccagni ma il suo destro termina di poco alto, sopra la traversa. Protagonista ancora Barak al 29’ quando sale in cielo, su calcio d’angolo di Veloso, ma l’impatto col pallone non è dei migliori. La pressione della squadra di Di Francesco continua, anzi aumenta, come al 31’ quando Zaccagni ruba palla, guadagna il fondo sulla destra, tuffo di Kalinic col pallone che si stampa sulla traversa. Ma pur dominando, l’Hellas Verona va sotto al 32’: Gunter non esce e spiana così la strada a Raspadori che batte con un destro chirurgico, Pandur. Primo tempo che si chiude col doppio giallo che costa l’espulsione a Veloso dopo il fallo su Duricic. Boga in pieno recupero impensierisce Pandur, squadre che vanno negli spogliatoi dopo 3’ di recupero.

La ripresa si apre con Cancellieri al posto di Kalinic, ex Roma che al 2’ trova subito in profondità Zaccagni, destro sul primo palo chiuso in corner da Consigli. Ma è il Sassuolo a trovare il raddoppio al 6’, con Duricic che finalizza al meglio una triangolazione dove la difesa gialloblù si fa trovare impreparata. Secondo e terzo cambio per i gialloblù, con Tameze e Di Carmine per Hongla e Ceccherini al 10’, gialloblù che passano al 4-4-1. Al 14’ gran palla di Lazovic per Di Carmine ma l’attaccante, dentro l’area piccola, non ci arriva. Nonostante l’inferiorità numerica, l’Hellas Verona riapre la partita al 24’, con Zaccagni che si procura e trasforma il calcio di rigore. Di Francesco effettua il quarto e quinto cambio, con Ilic e Magnani al posto di Barak e Casale, ma è il Sassuolo a calare il tris al Bentegodi con Traore, al 33’, destro a giro che non dà scampo al portiere gialloblù. Ma al 45’ Zaccagni trova ancora la via del gol, grazie ad un’azione personale sulla sinistra chiusa con un diagonale perfetto che supera Consigli. Sono sei i minuti di recupero, ma l’ambito pareggio non si concretizza per i gialloblù. Gli applausi comunque non mancano al triplice fischio finale per i ragazzi di Di Francesco.