“Ho visto delle buone cose, come altre che sono da migliorare. Dobbiamo essere più bravi a concretizzare l’importante mole di gioco e più determinati sotto porta. Ad inizio secondo tempo, abbiamo invece abbassata un po’ l’attenzione. A che punto è la squadra? Oggi siamo arrivati al 65%-70%. Cosa mi è piaciuto? I movimenti tra le linee di Barak e Zaccagni e le trame sulla corsia di sinistra. Le aggressioni poi sono andate bene e difficilmente quando attacchiamo, facciamo ripartire gli avversari. Nelle preventive siamo invece un po’ mancati, come in alcuni tocchi fini che non servono. Questa sera potevamo segnare sicuramente di più se l’avessimo buttata dentro, anche perché abbiamo tirato in porta tante volte. Mi è piaciuta anche la voglia di sviluppare dal basso, senza buttare mai via il pallone. Dobbiamo però lavorare ancora tanto, con umiltà. Cosa mi aspetto da Kalinic? Che faccia gol, anche perché un attaccante ne ha bisogno per il morale. Ilic? Quello di questa sera è stato un esperimento sulla trequarti, ma può essere anche un’idea per il futuro perché il ragazzo vede molto bene il gioco. Chiaro però che il suo ruolo è quello di centrocampista. La mancanza di un finalizzatore? Se si sblocca chi abbiamo citato prima (Kalinic, ndr) ci potrà dare grandi soddisfazioni. Cancellieri? Ha fatto una buona gara, deve però migliore nella fase difensiva. È un ragazzo giovane che deve però rimanere coi piedi per terra e noi lo dobbiamo aiutare. Se questo è già il Verona di Di Francesco? Io voglio parlare solo di Hellas. È l’unica cosa che conta” ha dichiarato l’allenatore Eusebio Di Francesco dopo Hellas Verona-Catanzaro 3-0.