“Complimenti al Catanzaro per aver passato il primo turno di Coppa Italia contro il Como, una società che ha storia ed un allenatore preparato. Dobbiamo dimostrare sul campo il nostro valore, non con le chiacchiere. Voglio vedere grande determinazione domani sera contro il Catanzaro. Mi aspetto miglioramenti da parte della squadra, sia nella parte difensiva che offensiva. L’emozione di domani sera per la prima al Bentegodi? Mi si stringerà lo stomaco come mi capita sempre con le partite che contano. Il pubblico di Verona è veramente caldo e mi auguro di vedere quanto prima il Bentegodi pieno. Il n.10 a Zaccagni? I ragazzi, come spesso capita, hanno fatto un’asta beneficenza, un numero voluto fortemente da Zac e questo vuole dire ancora maggiore responsabilità. Da parte mia, l’auspicio è che possa fare qualche gol in più. Il ritorno di Ilic? Difficilmente partirá dall’inizio domani anche perché manca ancora il transfert, ma speriamo arrivi nelle prossime ore. Ha grandi valori Ivan ma è fondamentale che continui a lavorare. Indisponibili? Frabotta sarà convocato, mentre non ci saranno Faraoni e Ruegg, insieme a Lasagna e Montipó. Il mio ritorno in panchina? Sono ottimista di natura ed in questo momento devo e voglio dimostrare che sono nel posto giusto, al momento giusto. Il grande spirito che ha questa squadra non deve cambiare e perdersi mai. I miei ragazzi hanno carattere come quelli che avevo al Sassuolo. Cosa manca a questa squadra? Stiamo lavorando in questo senso, ho grandissima fiducia in Tony D’Amico. In passato mi sono interessato troppo di mercato e le richieste che avevo fatto, non vennero soddisfatte, ora invece voglio pensare solo al campo. Il modulo? Si avvicina al Verona di prima quindi perché togliere le cose buone che ha già questa squadra? Lazovic sarà sempre uno dei quattro in mezzo al campo, con Frabotta che è una valida alternativa. Montipó? Ci auguriamo che possa rientrare in squadra la prossima settimana, sarà invece difficile recuperare Lasagna contro il Sassuolo” ha dichiarato l’allenatore dell’Hellas Verona, Eusebio Di Francesco.