“Come ho detto ai ragazzi, rimane una prestazione di grande livello. Bisogna capire cosa si può fare in più, noi abbiamo lavorato su questo. Dobbiamo capire come finalizzare e come difendere meglio. Le prestazioni, accompagnate da miglioramenti, possono trasformarsi in risultati. Joronen? L’ho convocato, valuteremo in queste ore se sarà tutto ok o meno. Se è stata una settimana corta per poter lavorare? Ho deciso già come approcciare la sfida, andiamo a rapportarci contro una squadra che sta bene, faccio i miei complimenti a Juric. Ci sono tanti significati in questa partita. I punti sono sempre un imperativo, poi all’interno di una partita ci sono tante letture. La ricerca è finalizzata ad una prestazione di un certo tipo. Ho visto tante prestazioni di altre squadre che poi hanno portato a casa il risultato. La lettura è quella di non cadere nel vittimismo, cercheremo di spostare l’inerzia tramite il miglioramento. Tutti ci meritiamo un risultato positivo – ha dichiarato Corini come riporta tmw – Ogni sistema ha dei pregi e dei difetti. Con il 4-3-1-2 abbiamo una pressione maggiore sul portatore di palla. Il 3-5-2 ti dà più ampiezza. Dentro questo troviamo anche le caratteristiche dei vari giocatori. Con Donnarumma e Balotelli abbiamo costruito qualcosa di più davanti, ragioniamo anche su questi aspetti. La capacità è anche questa, è un percorso di crescita: anche lavorare su un nuovo sistema vuol dire molto. In serie A il 3-5-2 può essere un sistema che può darci garanzie. Se la partita di domani può essere un bivio? In un campionato ci sono tante partite, non cambio il mio pensiero. Le prestazioni devono essere accompagnate da un risultato. Mediaticamente le cose vengono lette in maniera diversa. Noi cerchiamo sempre il risultato tramite la prestazione. So qual è il percorso dei miei ragazzi, ci sono partite particolari anche per come nascono. Chi fa calcio ad alto livello sa che c’è tanto sentimento e che a volte diventa difficile da reggere. Loro ci sono riusciti, da allenatore mi rende molto orgoglioso. Ho visto un Rigamonti che ha spinto perché i ragazzi ci stavano provando. Balotelli? Si è sacrificato di più anche in difesa. La risposta l’ho avuta da tutti, anche sui corner e le palle inattive cerco di sfruttare la sua fisicità. Sta lavorando bene, il minutaggio gli sta dando consapevolezza e fiducia. Non abbiamo nessun timore reverenziale nei confronti di nessuno. Con il gol preso la squadra si è liberata di qualche fantasma. L’approccio ce lo abbiamo sempre avuto, questo tipo di voglia vogliamo trasformarla in qualcosa di positivo”.