“Montipó l’ho allenato a Novara due anni, prima in C e poi in B. È un ragazzo che ha saputo assecondare un percorso di crescita importante grazie alle sue qualità tecniche ma anche temperamentali. È arrivato a Verona con grande determinazione e pari entusiasmo. L’addio di Silvestri? Decisione presa di comune accordo fra calciatore e club, nel rispetto reciproco delle parti. A Marco auguro ogni bene per il prosieguo della sua carriera. Pandur è il futuro?
Ivor è un giovane di buonissime prospettive, è stato scelto per le sue qualità, lavora sempre col sorriso, ha voglia di crescere e migliorare. Va lasciato tranquillo nel suo percorso di crescita. Le basi sono ottime. Perché sono rimasto nonostante la chiamata del Torino di Juric? Per il grande senso di riconoscenza che ho per questo club. L’Hellas mi confermo’ dopo la promozione integrandomi nello staff di mister Juric. E poi è davvero un piacere lavorare in questo ambiente. Cercherò di dare ancora di più di quanto ho dato sinora, perché con la società stiamo sviluppando un progetto che mi coinvolgerà anche sul settore giovanile. Come mi sto trovando con Di Francesco? Bene. Integrarsi con loro è stato facile, e velocissimo. Ci sono professionalità e competenza da parte del mister, che ha grande cultura del lavoro, anzi – per meglio dire – del lavorare bene, tutti assieme, secondo una linea precisa e nel rispetto delle singole competenze. Ma c’è anche spessore umano. Tutte qualità che ho riscontrato anche nei collaboratori che hanno seguito il mister qui a Verona. Berardi? Sono stato felice quando nell’ultima partita della scorsa stagione, quella a Napoli, ha debuttato in Serie A. Se lo meritava. È un grande professionista. Berry è apprezzato e stimato da tutto il gruppo, come ha avuto modo di sottolineare in una recente intervista anche capitan Veloso“ ha dichiarato a L’Arena, il preparatore dei portieri dell’Hellas Verona, Massimo Cataldi.