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Zigoni: “Ibra, ricordati che io sono dio Zigo. Per la parola data ai tifosi dell’Hellas, rifiutai l’Inter”

“Alla Roma sono stato benissimo. Helenio mi apprezzava, ma si invaghì di Orazi del Verona e così mi ritrovai all’Hellas come pedina di scambio. Ottimo uguale, da un paradiso all’altro. Tanti ultrà dell’Hellas vengono a trovarmi, mangiamo e beviamo e mi dicono: “Zigo, ci va bene tutto quello che fai, tu sei Zigo”. Rac- conto questa. Anni fa i tifosi dell’Hellas bersagliano un giocatore di colore, mi chiama la sindaca e mi invita allo stadio per una partita. Arriviamo con un pullmino, sulla fiancata c’è scritto: “Verona non è razzista”. Distribuiamo magliette con una mia frase contro le discriminazioni. Si avvicinano quattro ragazzotti pelati, tatuati e massicci: “Ma come Zigo, anche tu con questa roba?”. E io: “Dai su, che cosa cambia se uno ha la pelle di un altro colore?”. Loro stanno buoni, noi saliamo in tribuna. Quando torniamo al parcheggio, sulla fiancata della macchina noto una grande X sul “non” della scritta e mi scappa da ridere. Però non fraintendete, io sto con Thuram, un uomo eccezionale. Il mio gol più bello? In un Verona-Vicenza. Ho preso la palla a centrocampo, ho scartato un po’ di gente e ho messo la palla nel sette. Poi me ne sono andato, che altro potevo fare? La pistola? Un errore. Quando sparavo ai lampioni di Veronello perché mi annoiavo. Non so perché lo facessi. Assurdo. La pelliccia bianca? Persa in un incidente sull’autostrada, quando andai a sbattere con il Gt di un amico. Ferite varie, sangue, la pelliccia di lupo si macchiò e la buttai via all’ospedale di Mestre. La scelta più difficile?Da bambino ero interista, “colpa” di Skoglund, il mio idolo. E lo ammetto, resto interista. Eppure un’estate rifiutai l’Inter per mantenere la parola data ai tifosi del Verona. Vennero Fraizzoli e Facchetti, offrirono 800 milioni a Garonzi presidente dell’Hellas e 70-80 a me, quando ne prendevo forse 20: “Zigo, non puoi dire no”. E io: “Zigo ha una parola sola”. Niente Inter. Di recente Boninsegna mi ha detto: “Zigo, ma perché non sei venuto a Milano? Te all’ala sinistra e io centravanti...”. Sarebbe stata pazza Inter, ma sul serio. Ibrahimovic? Insiste troppo sul fatto di essere dio. Zlatan, ricordati che io sono dio Zigo (ride, ndr)” ha dichiarato a La Gazzetta dello Sport, l’ex gialloblù Gianfranco Zigoni. 

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