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Toni – MP Magazine

- Verona scelta migliore. Ci terrei tanto ad andare in Brasile. Iturbe? È forse il più talentuoso con cui ho giocato. Il mio futuro? Non sono ancora pronto per appendere le scarpe al chiodo -.

Da oggi in 580 edicole è disponibile il nuovo numero dell'MP Magazine con l'intervista ed il poster di Luca Toni!


Allora Luca, spiegaci se ti aspettavi di poter fare un'annata del genere.

- Sembrerà strano ma si, ho sempre creduto nelle mie capacità, non ho mai smesso di sentirmi un giocatore importante. Sapevo che svolgendo per la prima volta l'intera preparazione estiva con quella che sarebbe poi stata la mia squadra per tutta la stagione sarei stato in grado di fare la differenza. Non solo a livello di gioco ma anche di spogliatoio: sarà per l'età o per le pressioni che mi sono abituato a controllare, ma ho sempre voluto essere un leader ed un esempio per tutta questa squadra. Sono stato in tante società, ma qui ho trovato un gruppo e un'organizzazione societaria veramente rara ed apprezzabile. Credetemi, senza il giusto contesto è difficile esprimersi -.

Cos'hai pensato quando la Fiorentina ti ha offerto un ruolo dirigenziale?

- Evidentemente gli 8 gol della scorsa stagione non sono bastati, agli occhi di molti Toni era un giocatore finito. Sono stato punto nell'orgoglio. È come se qualcuno venisse a dirti che non sei più in grado di fare il tuo lavoro. Così mi sono guardato in giro e ho scelto Verona: tanta fame di massima serie, la possibilità di giocarmi un ruolo da titolare, società universalmente riconosciuta come seria ed organizzata. Direi che ho scelto bene -.

Speri che le tue donne possano guardarti indossare la maglia azzurra?

- È tutto l'anno che ci spero, non ne ho mai fatto mistero. La speranza più grande, di essere chiamato in Nazionale, la riponevo nel test di qualche settimana fa dove è andato anche Romulo. Purtroppo essere il secondo miglior attaccante d'Italia in fase realizzativa non basta. Cerco di pensarci il meno possibile, ma quando posso lancio dei messaggi a Prandelli perché ci terrei davvero tanto ad andare in Brasile. Ogni gol che faccio è per il Verona, per me stesso e per la Nazionale. Per sicurezza ho già prenotato le ferie ma sarei contento di annullarle -.

Uno che andrà in futuro ai Mondiali è Juan Manuel Iturbe.

- Manuel è forse il più talentuoso calciatore con cui abbia avuto l'opportunità di giocare. Lo metto vicino ai vari Ribery, Del Piero, Totti e altri... Con la palla può fare quello che vuole, in serie A quando accelera lascia tutti un metro dietro -.

Resterai qui anche l'anno prossimo?

- Perché no? Siamo in lotta per l'Europa da neopromossi, abbiamo polverizzato il record di punti e di gol fatti da questa squadra in una stagione di serie A. Qui ho ritrovato me stesso, mi piacerebbe davvero tanto essere parte di questo gruppo. Per ora voglio tenere la testa sgombra dai rinnovi contrattuali, segnare ancora il più possibile, giocarmi le mie chance per andare al campionato del mondo e poi, con l'avvento della nuova stagione, sedermi con la massima serenità ad un tavolo con la dirigenza e decidere insieme cosa fare. Penso che comunque si veda che non mi sento pronto ad appendere le scarpe al chiodo. Chi ha orecchie per intendere, intenda... -.

fonte e foto: MP Magazine Hellas Verona FC

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