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I miei giocatori sono i migliori

L'allenatore dell'Hellas Verona, Andrea Mandorlini, commenta la sfida di domani al Bentegodi contro il Torino di Ventura, parla degli infortunati e del calciomercato.

“Il Verona non ha meritato la sconfitta a Palermo. Adesso arriva un Torino in forma. Sarà una partita difficile come lo saranno tutte fino alla fine. Dovremo farci trovare al meglio. Gli infortunati? Siamo questi, pronti a giocarci tutte le nostre carte a disposizione. Jankovic non è recuperato e non sarà convocato. Ionita e Gomez saranno invece dei nostri. Siamo dispiaciuti per la ricaduta di Obbadi e per la nuova perdita di Jacopo, anche se non è una cosa gravissima, ma si tratterà minimo di tre settimane. La formazione? Al di là dei moduli, quello che conta sarà fare una partita attenta e con pochi errori. È il momento di fare punti. Le partite sono tutte difficili, noi dobbiamo solo pensare a prepararle al meglio. Saviola? Credo che se giochiamo con due punte lui debba essere titolare, viceversa no. Nico Lopez? Ho deciso di schierare lui al Barbera perché Javier non era stato molto bene nei giorni precedenti, ma quello che conta è il Verona e fare risultato, non chi viene schierato. Cosa ci manca? Un po' di continuità e qualche episodio a favore. Rispetto ad altre squadre ci manca questo ed i particolari fanno la differenza, come nella partita col Palermo. Domani giochiamo in casa e vogliamo fare punti. Sala? É un giocatore che è con noi da diverso tempo e conosce bene le dinamiche di gioco. La sua qualità migliore è la versatilità. Credo possa giocare in tutte e tre le fasi perché ha molta velocità. Il mercato? Il nostro mercato è recuperare gli infortunati, come ho sempre detto. Per me i miei giocatori sono i più bravi di tutti. Sono soddisfatto di quello che ho avuto e di quello che ho, poi è compito dell'allenatore sfruttare al meglio le qualità dei calciatori che ha. Mi sembra di aver dato ampie garanzie in questi anni di aver sempre tirato fuori il massimo da ognuno. Chi deve migliore? Tutta la squadra. La gara di domani? Conta solo il risultato. Noi li conosciamo bene e loro sanno come giochiamo. Il risultato potrebbe essere deciso da un episodio. Il caso Muntari? Vedremo l'esito. Se fosse sfavorevole, sarebbe un'ulteriore ingiustizia, ma ora penso solo alla partita di domani. Spero di vedere molta gente allo stadio perché noi abbiamo bisogno dei nostri tifosi come il pane. A ventiquattro ore dal fischio iniziale non sappiamo ancora se ci saranno i tifosi o meno, ma questa è l'Italia e funziona così. La condizione del Torino? Hanno infilato tre vittorie consecutive, ma in ogni partita c'è speranza. Quagliarella si è sbloccato in maniera importante, è un grande attaccante, ma noi pensiamo ai nostri e vogliamo rimetterli in condizione di segnare. Il caso Parma? Condivido le parole di Damiano Tommasi, anche perché vengono da una persona non coinvolta direttamente. Pisano? Ci dà una buona alternativa a destra. Può giocare sia nella difesa a quattro che nel centrocampo a cinque. È un giocatore molto positivo e con molta esperienza che senz'altro sarà un valore aggiunto per noi. Confermato Benussi tra i pali? È difficile giocare senza portiere (ride ndr). Scherzi a parte, uno dei due giocherà. Il vice Toni? È Juanito Gomez”.

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