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Fisicamente sto come il primo giorno di carriera

Le dichiarazioni del difensore messicano dell'Hellas Verona, Rafa Marquez, all'antivigilia dell'esordio in campionato contro l'AS Roma.

“Riparto un anno dopo conoscendo meglio la squadra ed il lavoro che devo fare. Credo che posso dare di più rispetto al passato, ho lavorato bene anche in vacanza, fisicamente e mentalmente sto bene. Ora sto talmente bene che mi sento come il primo giorno della mia carriera. Io leader dello spogliatoio? Non sono uno che parla tanto ma sono una tra le persone che ha più esperienza. La Roma? Con o senza Totti è una squadra importante. Lui è un idolo dentro e fuori dal campo, speriamo di disputare una buona partita. Dovremo essere compatti e aiutarci a vicenda, loro sono veloci e esplosivi soprattutto in attacco. Nella partita dovremo trovare il giusto equilibrio per non lasciargli troppi spazi. I gol subiti lo scorso anno? Stiamo cercando di migliorare, io mi assumo le mie responsabilità e cercherò di fare meglio della scorsa stagione. La convocazione in Nazionale? Ora è una situazione un pó difficile: la nostra Nazionale è ancora senza allenatore, ma se sono stato convocato per me essere è un onore. Se si parla del Verona in Messico? Si. Visto che sono uno dei pochi giocatori usciti dal Messico per giocare in Europa, ora il Verona lo conoscono. L'acquisto di Pazzini? Penso che con lui e Luca dovremo rischiare qualcosa in più in fase di pressing. Dove può arrivare il Verona quest'anno? Il nostro obiettivo è la salvezza. Se arrivasse qualcosa in più ben venga. Toni? È un attaccante unico perché ha un fisico e una fame di gol che sono introvabili. Se mi sento in debito con la società e con i tifosi del Verona? Prima di essere in debito con loro, mi sento in debito con me stesso. Ma venivo da un ambiente totalmente diverse, ora è un'altra stagione, so cosa mi chiede il mister, e come devo essere utile alla squadra. Io play davanti alla difesa? Decide il mister e per ora non mi sembra intenzionato a farmi giocare in quel ruolo, per me non ci sarebbe nessun problema. Serie A atipica? Questo è un campionato difficilissimo e ogni partita riserva le sue insidie”.

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