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Finale, Sassuolo-Hellas Verona 3-2

Seconda sconfitta consecutiva, la nona in campionato, la quinta lontano dal Bentegodi per l’Hellas Verona. Un risultato a dir poco bugiardo che premia solo i padroni di casa, abile nell’approfittare delle ingenuità dei gialloblù. 

Al Mapei Stadium, l’allenatore Ivan Juric conferma per la terza volta consecutiva la stessa formazione, Hellas Verona che si presenta in casa del Sassuolo col 3-4-2-1 composto da Silvestri, Magnani, Gunter, Ceccherini; Faraoni, Tameze, Veloso, Lazovic; Barak, Zaccagni; Lasagna. 

Ai padroni di casa bastano 4’ per sbloccare il risultato: Berardi da destra serve in mezzo Defrel che appoggia a Locatelli posizionato alle sue spalle, destro preciso che si infila alla sinistra di Silvestri. La reazione degli scaligeri c’è e arriva al 10’ col destro di Magnani da fuori area, bloccato senza problemi da Consigli. Al 12’ Lazovic su invito di Zaccagni mette in mezzo, colpo di testa di Barak che obbliga il portiere del Sassuolo a chiudere in calcio d’angolo. Quattro minuti dopo, sponda di Lasagna per Tameze ma il destro termina largo.  Passa un minuto e Faraoni, dopo la triangolazione con Zaccagni, non trova più il pallone che finisce tra le braccia di Consigli. Al 19’ si fa rivedere la squadra di De Zerbi con la punizione di Berardi ed il colpo di testa di Ferrari che trova pronto Silvestri, portiere gialloblù che chiude in corner. Grande azione sulla destra al 23’ di Faraoni, cross che vede però Lazovic anticipato dal diretto avversario. Berardi al 35’ salta Ceccherini ma non inquadra, di destro in diagonale, la porta difesa da Silvestri. Hellas Verona che trova il meritato pareggio al 43’ grazie alla rete di Lazovic, la seconda in campionato. Traversone da destra di Faraoni che attraversa tutta l’area neroverde, sul secondo palo indisturbato c’è Lazovic che di destro, dopo aver controllato il pallone, trafigge Consigli. Primo tempo che si chiude dopo 1’ di recupero. 


La ripresa si apre col primo cambio per i gialloblù, con Dimarco al posto di Faraoni. Al 47’ episodio dubbio non rilevato dal direttore di gara, con Lasagna lanciato direttamente da Silvestri che viene atterrato al limite dell’area da Ferrari. Ma per Prontera è tutto regolare. Allora ne approfitta subito il Sassuolo per tornare in vantaggio al 51’: Lazovic si ferma e spiana la strada a Djuricic che in diagonale batte Silvestri. Al 53’ retropassaggio errato di Chiriches, si inserire Lasagna che viene però chiuso da Consigli. Tre minuti dopo,  secondo e terzo cambio per i gialloblù, con Dawidowicz e Sturaro al posto di Gunter e Tameze. Al 65’ punizione di Berardi e parata stilosa di  Silvestri, mentre due minuti dopo Juric manda in campo Bessa per Magnani, (quarto cambio, ndr) con Dimarco che si abbassa sulla linea di difesa insieme a Dawidowicz e Ceccherini. Al 78’ Barak si inventa una giocata che riesce a superare Consigli ma in rovesciata, sulla linea di porta, salva Ferrari. La squadra di Juric ci crede ed al 79’ trova il pareggio grazie al quarto gol in campionato di Dimarco, sinistro in diagonale che si infila alle spalle di Consigli. Un minuto dopo Dawidowicz salva sulla conclusione ravvicinata di Berardi, ma non c’è nemmeno il tempo di festeggiare il 2-2 che il Sassuolo all’82’ torna in vantaggio grazie alla rete di Traore, destro che batte Silvestri dopo un flipper in area gialloblù. All’84’ Salcedo per Zaccagni, ultimo cambio per Juric, allenatore gialloblù che cinque minuti dopo viene espulso dal direttore di gara per proteste. Il triplice fischio finale arriva dopo 4’, Hellas Verona che cede l’ottavo posto in classifica proprio al Sassuolo.  

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