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Finale, Latina-Hellas Verona 2-0

Inizio peggiore del girone di ritorno non poteva esserci. 
Troppo brutto per essere vero. Lento, impacciato e mai pericoloso. Almeno per un'ora di gioco. Allo stadio Francioni, i gialloblù confermano il 4-3-3  con Bessa in cabina di regia al posto dello squalificato Fossati e Gomez preferito a Luppi, formazione titolare con Nicolas, Pisano, Bianchetti, Boldor, Souprayen; Romulo, Bessa, Zaccagni; Siligardi, Pazzini, Gomez.

Dopo 20'' il Latina arriva subito alla conclusione, alta sopra la traversa, di Mariga, padroni di casa che non approfittano di un disimpegno errato di Bianchetti al 3'. Il Latina non abbassa il ritmo e con Di Matteo al 9' arriva al cross, Nicolas non esce e Souprayen non rischia e chiude in angolo. Partenza a dir poco sottotono della squadra di Pecchia che al 10' si trova in svantaggio. Sugli sviluppi di un calcio d'angolo la difesa scaligera non riesce ad allentare la minaccia dall'area e, complice anche un tocco di mano in area non rilevato dal direttore di gara, Brosco riesce a battere Nicolas. L'Hellas Verona accusa il colpo, ma è ancora il Latina ad andare vicino al raddoppio, tentativo di Corvia debole, col pallone che viene bloccato senza problemi dal portiere gialloblù. Troppo timido il colpo di testa di Pazzini, pallone che si perde direttamente sul fondo. L'Hellas Verona fatica a superare le metà campo, Latina pericoloso anche al 23' con Corvia, difesa gialloblù che in qualche modo si salva. Zaccagni è l'unico a provarci con insistenza come al 29' serve in verticale Pazzini, ma la squadra di Vivarini spazza, capitano gialloblù poco fortunato anche al 30' quando il suo colpo di testa termina alto. Bandinelli al 32' ci prova da fuori area, ma l'Hellas Verona finalmente si sveglia e  33' se ne va sulla sinistra con Zaccagni, palla per Souprayen che cerca in area Pazzini, ma il capitano in spaccata non ci arriva di un nulla a due passi da Pinsoglio. La squadra di Pecchia arriva ancora alla conclusione nell'azione seguente, bomber gialloblù che calcia in diagonale, ma è Nicolas a salvare il risultato al 37' su Insigne che si prende gioco di Boldor e obbliga il portiere gialloblù ad un grande intervento. 

La ripresa si apre col cambio tattico di Pecchia che schiera i gialloblù col 4-2-3-1, Hellas Verona subito pericoloso col pallonetto di Pazzini che trova però pronto Pinsoglio che si salva in angolo. Primo cambio per i gialloblù al 12', Ganz prende il posto di Gomez e si posiziona alle spalle di Pazzini, capitano che al 20' ci prova di testa ad impensierire Pinsoglio ma il pallone termina sul fondo. Il diagonale di sinistro di Siligardi al 22' si perde sul fondo. Due minuti dopo un altro episodio dubbio contro l'Hellas Verona: Souprayen serve Siligardi, pallone sul braccio di Bandinelli ma anche questa volta il direttore di gara non concede il calcio di rigore alla squadra di Pecchia. È il turno di Bessa al 28', tiro da fuori area che termina a lato di poco alla destra di Pinsoglio. Al 30' secondo cambio per i gialloblù, con Bruno Zuculini, all'esordio con l'Hellas Verona, al posto di Romulo, gialloblù che tornano al 4-3-3. Al 34' il direttore di gara Abbattista, si rende ancora protagonista allontanando dalla panchina il ds Fusco. Pecchia manda in campo Cappelluzzo al posto di Zaccagni al 41', terzo ed ultimo cambio per i gialloblù. Ma anche questa mossa si rivela inutile, come il colpo di testa al 43' di Pazzini su assist di Siligardi. Latina che al 90' con Boakye trova il gol del 2-0 che chiude definitivamente la partita. E per l'Hellas Verona al triplice fischio finale si registra così la quinta sconfitta in campionato. 

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