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Ceccherini: “C’è un record di punti da conquistare. Ci teniamo tutti ad entrare nella storia di questa società”

“Dopo 1436 giorni, una vita. Diciamo che era ora. Son contento, anche perché ho potuto fare una dedica speciale a mio figlio Giorgio Leone, nato da poco. Quest’anno ho avuto tante occasioni per segnare, anche con Sassuolo e Inter. Dico la verità me le son mangiate. Questa volta era troppo facile. Il gioco del Verona mi aiuta molto. Anche da terzo difensore, mi trovo spesso a spingere e ci provo. Questa la mia miglior stagione? Penso di sì. Il modo di giocare di Juric e poi di Tudor mi hanno migliorato devo ringraziare i due mister che mi hanno cambiato. E il gruppo che mi ha aiutato. Tudor parla tanto durante la settimana, questo è sicuro (ride, ndr). Sa quando bacchettare e quando elogiare. Capisce i momenti giusti per farlo, è un suo grande pregio. Sa come prenderci. Forse lo aiuta anche il fatto che sia stato un grande giocatore e un po' si sente ancora giocatore. Come filosofia è molto offensivo, ci tiene a spingere e metter sotto l'avversario oltre che sul profilo fisico anche su quello del gioco. Se il pallone ce l'abbiamo noi, gli altri non attaccano: è la sua mentalità. L’Europa? È difficile, però cercheremo di dare il massimo in ogni partita, a partire dalla Samp. L'anno scorso ci siamo accontentati e abbiamo fatto un brutto finale. Non vogliamo ripetere l'errore. Stavolta non succederà. Tudor ci fa stare sul pezzo. C'è un record di punti da conquistare (54, nel 2013-14. ndr) e ci teniamo tutti a entrare nella storia della società. Dunque daremo il massimo, poi vedremo dove arriviamo” ha dichiarato a La Gazzetta dello Sport, il difensore dell’Hellas Verona, Federico Ceccherini.

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