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Alla scoperta di… Ernesto Torregrossa

Interpellato da HELLAS LIVE, l'ex direttore sportivo gialloblù, Mauro Gibellini, colui che ha portato Ernesto Torregrossa a Verona nell'estate del 2010. Gibellini ha parlato dell'attaccante siciliano, passato a titolo definitivo al club gialloblù a seguito della risoluzione della comproprietà con il Lumezzane. - Lo vidi per la prima volta nelle giovanili dell'Udinese, mi impressionò favorevolmente, tant'è che una volta giunto a Verona fu uno dei primi acquisti in prospettiva futura che misi a segno. Fu acquistata subito la metà del cartellino a titolo gratuito in accordo con la società friulana, e nella stagione successiva decisi di portarlo a Verona a titolo definitivo. È un ragazzo dotato di importanti qualità fisiche: potente, veloce, ha un gran tiro ed è buon colpitore di testa. Può ancora migliorare su altri aspetti, come la gestione della palla e alcune caratteristiche tecniche, ma il tempo per crescere non manca di certo. Sono convinto che col passare del tempo possa diventare un ottimo attaccante -. Un giocatore che secondo l'esperto dirigente sportivo potrà crescere ulteriormente con la disputa di alcuni campionati cadetti al fine di essere valutato al termine di un percorso di maturazione vero e proprio. - Il ragazzo è sicuramente pronto per la Serie B. Credo che il campionato cadetto, sia oggi, la categoria dove abbia le maggiori possibilità di crescita per riuscire a mettersi ancora in mostra dopo la grande stagione al Lumezzane. Difficilmente credo possa essere pronto per la Serie A. Con gente del calibro di Toni faticherebbe molto a ritagliarsi spazio. È ancora presto per lui -. Per Torregrossa è tornato alla carica il Crotone, che l'aveva già cercato a gennaio. Drago, riconfermato sulla panchina dei pitagorici, vuole scommettere con forza sul giovane di proprietà del Verona. È questa, ad oggi, la proposta più allettante per il terminale offensivo originario di Caltanissetta. Foto: larena.it

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