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Al Pazzo è mancato solo il gol. Mediana da rivedere

Ferragosto atipico allo stadio Bentegodi per il 3º turno della TIM Cup. Contro il Foggia, Mandorlini ha potuto annotare la crescita generale della squadra sia pur contro un avversario che milita nel campionato di Lega Pro. 

Difesa: la retroguardia gialloblù si è comportata tutto sommato bene, eccezion fatta per il gol subito, uno schema su punizione che Moras e compagni hanno letto con troppo ritardo e che ha permesso al Foggia di passare, a sorpresa, in vantaggio a Verona. La nota positiva è rappresentata da Souprayen, terzino sinistro francese che ha fatto vedere buone cose, specie in fase propositiva, bene anche Marquez, parso già nelle precedenti amichevoli ben più in palla rispetto alla stagione scorsa. Normale routine invece per Moras e Pisano.

Centrocampo: è questa la nota dolente. Tolto Hallfredsson, autore del gol del pareggio e costretto ad uscire al 12' della ripresa causa infortunio al polpaccio destro, sia Sala che Greco hanno fatto troppa fatica in mezzo al campo. Leandro in cabina di regia gira ad intermittenza, ma la colpa non è certo sua non essendo quello il suo ruolo naturale. Prestazione sottotono anche quella di Sala, giocatore parso non libero mentalmente e troppo spesso col freno a mano tirato. Bene invece l'ingresso in campo di Romulo proprio al posto del centrocampista islandese. Dell'italo-brasiliano l'assist su calcio d'angolo per il 3-1 definitivo siglato da Jankovic.

Attacco: la formula 1+2 funziona, specie nella ripresa. Siligardi fa il bello e cattivo tempo, troppo altalenante nei primi 45', decisivo invece nella ripresa con giocate importanti e l'assist per Toni, la ciliegina sulla torta della sua personale prestazione. Pazzini ha una voglia matta di segnare e di rendersi protagonista, contro il Foggia infatti gli è mancato solo il gol, complice un errore di valutazione nel primo tempo ed una grande parata di Narciso nella ripresa. Positiva la prestazione di Jankovic, attaccante serbo capace di andare subito in rete dopo circa 40''dal suo ingresso in campo, insieme a Gomez, Hellas Verona che ha chiuso col 4-3-3. Chi manca? Beh, il capitano, il leader... Semplicemente Luca Toni. Ci prova più volte a gonfiare la rete della porta del Foggia e ci riesce solo nel finale grazie all'ottima pennellata di Siligardi per il suo colpo di testa vincente. Una garanzia ed una certezza per Andrea Mandorlini ed il pubblico gialloblù che sabato 22 Agosto al Bentegodi se la vedrà contro la Roma. 

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