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A Torino per stupire. Contento per Saviola, Sala e Valoti

Le dichiarazioni del capitano dell'Hellas Verona, Luca Toni, ospite questa mattina a Pitti Uomo. -Dopo la vittoria col Parma è un bel momento, sia da parte mia che per il Verona. Abbiamo vinto una bella partita, uno scontro diretto contro una squadra che stava bene e che veniva dal successo casalingo con la Fiorentina. Per noi era un periodo difficile, era da tanto tempo che non riuscivamo a vincere in casa. Siamo contenti e soddisfatti, però la strada è ancora lunga. Ripetere la stagione scorsa? Penso che sarà dura, l’anno scorso abbiamo trovato dei giovani che si sono rivelati degli ottimi giocatori. Abbiamo cambiato tanto e non è sempre facile stupire, però penso che stiamo facendo un bel campionato, va bene lo stesso anche se non arriviamo in alto, l’importante è salvarsi. Dobbiamo cercare di continuare così perché questa è la strada giusta. Adesso ci aspetta il doppio incontro con la Juventus e con loro è sempre una partita complicata, sono una delle squadre più forti d’Europa. Sarà dura, ma noi andremo a Torino con entusiasmo e cercheremo di fare punti. Mandorlini preferisce il risultato in Coppa Italia? Chiaro che ha detto così, conoscendolo so che si prepara una partita alla volta, se giocavamo prima per il campionato allora rispondeva all’incontrario (ride, ndr). Sono d’accordo, sarebbe bello passare lo scontro diretto in coppa. Ci giocheremo in quell’occasione tutte le possibilità con la Juve. Il segreto per batterli? Andiamo là con la testa giusta e con la voglia di vincere. E’ sempre difficile, anche l’anno scorso abbiamo perso 2-1 in casa. Servirà molta fortuna, ci proveremo, ma sarà dura. Magari qualche episodio potrebbe favorirci, nel calcio può succedere anche questo. Noi siamo capaci di tutto, nel bene e nel male. Verona è una piazza particolare: quando si vince sembra tutto più bello, ma anche le sconfitte bruciano di più. Io sempre decisivo? Ci provo sempre, è andata bene che col Parma sia arrivato il gol. Chi la spunterà tra Roma e Juventus per lo scudetto? Sicuramente sarà un bel campionato, avvincente fino alla fine. Che vinca la squadra più forte. Quei presunti ‘aiutini’ alla Juve? Ma no, a volte tocca ai bianconeri, a volte alla Roma, un po’ meno al Verona (ride, ndr). Scherzi a parte, in campionato gli equilibri vengono sempre fuori: una volta va bene a me e una a te. Cosa vuol dire per un grande campione scegliere una provinciale? E’ bello scegliere di giocare in una squadra in cui ci sono i presupposti per fare bene. Capisco molto quei giocatori che, arrivati ad una certa età, hanno ancora voglia di mettersi in discussione. Se Eto'o arriva alla Sampdoria con la testa giusta, sono sicuro che la squadra farà un salto di qualità importante. Il mio ruolo a Verona mi piace tanto, è bello diventare un punto di riferimento per i più giovani. Vedo tanti ragazzi bravi che hanno tanta voglia di fare, magari con qualche mio consiglio possono migliorare. Come mi trovo in città? A Verona sto molto bene, e così pure la mia famiglia. Saviola? E’ un giocatore molto forte che ha giocato con squadre importanti, con certi campioni non è necessario parlarsi tanto, a volte basta uno sguardo in campo e ci si capisce. Si è sempre allenato bene, ha fatto tanta panchina senza mai lamentarsi, ritengo che sia una persona da seguire e un grande punto di riferimento per i giovani. E’ stata una grande soddisfazione per lui, sono molto contento. Spero che arrivi presto a fare un gol in campionato, se lo merita. I ringraziamenti di Valoti e Sala? Meno male che mi hanno chiamato zio e non nonno. Scherzi a parte, sono contento per i loro gol, specialmente per Jacopo, con cui ho un rapporto particolare. So quello che ha passato e so quello che può dare al Verona e al calcio italiano. Come gli ho detto, quel gol deve essere solo l’inizio-. fonte: hellasverona.it

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