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A tempo debito parlerò con Setti

Il direttore sportivo dell'Hellas Verona parla della stagione della squadra di Mandorlini.

“Oggi è un momento per fare il punto della situazione. Mancano 8 partite. Forse in questo periodo si sta parlando tanto o forse troppo. Non è oggi, peró, il momento di parlare della prossima stagione. Mancano ancora dei punti per ottenere la salvezza. Quest'anno la squadra ha alternato grandi prestazioni a partite non belle. Mi aspetto dai miei giocatori prestazioni di grande intensità. Il futuro? Capisco che ci sia curiosità, sia da parte vostra che dei tifosi. Noi per primi vogliamo guardare avanti, ma lunedì andiamo a giocare a Firenze. Con 24 punti ancora da conquistare pensare già alla prossima stagione può essere pericoloso. Questo è il mio terzo anno a Verona e ad ogni fine stagione mi sono sempre incontrato con il presidente per fare un'analisi completa. E così faremo anche quest'anno. Se quest'anno è stato diverso dagli scorsi? Dipende da cosa. Ogni stagione ha cose positive e negative. Io sapevo che quest'anno sarebbe stato il più difficile. Le difficoltà che abbiamo avuto, peró, in parte le abbiamo superate bene. Sicuramente ci sono cose che non mi sono piaciute. Oggi la cosa più importante è che la squadra porti a casa punti, lo deve anche ai tifosi. Se si mantiene la voglia che abbiamo costruito con l'ambiente, sono convinto che finiremo bene il campionato. E solo allora parleremo del futuro. L'altalenanza delle prestazioni? In certi momenti abbiamo fatto cose importanti, in certe partite invece al di là del risultato, non abbiamo fatto bene. Nella partita con l'Inter è mancata la prestazioni ed è quello che non è piaciuto a noi e ai tifosi. È un peccato che un campionato che alla fine si stava indirizzando nel modo giusto non termini come ci piacerebbe. A me piace una squadra che rende la vita difficile all'avversario dal primo al novantesimo minuto. La difesa? Ci sono squadre che interpretano il calcio in maniera diversa dal nostro. Noi curiamo di più il possesso palla che la fase passiva. Quest'ultime sicuramente interrompono meglio il gioco avversario e prendono meno gol di noi. Gli errori ci sono dappertutto, è normale. A me dà fastidio che si prendano così tanti gol, ma non voglio far processi a nessuno perché se non si prendono gol è merito di 11 giocatori. L'obiettivo è quello di fare 8 prestazioni importanti, per noi e per i tifosi. Per fare ciò il mister di settimana in settimana deve mettere in campo i giocatori che hanno ancora voglia di dare, correre e che non hanno staccato la spina. Con qualche punto in più staremo qui a parlare di un campionato diverso”.

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