Classifica 25/26
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Ciao Osvaldo
Porta pasiensa Mister sa' me permetto de darte del ti.... el me succede quando me emosiono son fatto così....
quando cato fora in fondo al cor nei sentimenti....le foto le immagini le gioie i momenti....
si dai insomma i flash i ricordi piasse' bei....come quando a Bergamo i t'ha
porta' in trionfo i to' Butei....
te' ne' alsa' el pugno accenandone el sorriso....el Zaso dala Bovisa che ne' mostra el Paradiso....
e mi lì che pianzo senta' zo' sui scalini bagne'....in mezo ala bolgia dele Brigate scadene'....
L'utopia che se realizza fora da ogni concetto....l'Hellas squadra provinciale che vinse el scudetto....
El campionato più duro al mondo vinto dal Verona....con i vari Platini Zico Falcao o Maradona....
Na' squadretta operaia forgia' dal so' allenator....che l'avea laora' in fabbrica prima de diventar zugador....
chel vegnea al stadio cavalcando la so' bicicletta....come uno qualunque col paleto' e la baretta....
Partendo dala Valdonega attraversando la città....el Mister Osvaldo Bagnoli in tutta la so' semplicita'....
innamora' de Verona e de tutto el so' ambiente....che vivea sensa sfronzoli ogni attimo del presente....
Mai sora le righe mai na' parola fora posto....anca se el savea essar a tratti alquanto tosto....
come quando a Torino sentendo el rumor dei veri....ghe capita' nel spogliatoio i carabinieri....
e lu' sensa far na' piega in tutta la so' sincerita'....el ghe' fasea presente che i ladri iera de la'....
fasendoghe capir se solo ghe ne' fusse sta' bisono....che s'erino appena ste' derube' de un sogno....
o quando Ameri a Napoli l'ha elogia' soltanto Garella....lu' el ghe' fa' presente chel portier l'e lì par quela....
e ala domanda de qual el fusse el schema speciale....el rispondea che i tersini i fa' i tersini e le ale i fa' le ale....
l'importante l'era far zugar ognuno come el savea....e che la so' squadra l'era prima de tutto na' famea....
On gruppo che l'ha sempre ama' e protetto....anca quando è servio la privacy el rispetto .....
Va beh dai Mister adesso che te' sì vola' lassù ....a farghe compagnia a Ciccio Mascetti icona gialloblu'....
appena te' pol tegni sotto ocio i nostri colori....fasendoghe presente quela che l'e' la fede e i valori....
Ecco par tutto quel che t'e' fatto se solo el bastasse....dal profondo del cor eternamente grassie....
L'anima le' anda' in cielo ma resta nela memoria....l'uomo la leggenda che ha fatto la storia!
Poesia scritta da Marco Mengalli
Diretta funerale Osvaldo Bagnoli
Grazie al servizio diocesano comunicazioni sociali, potete seguire dalle ore 14:30 la diretta dell’ultimo saluto all’allenatore campione d’Italia 1984/85.
DIRETTA FUNERALE OSVALDO BAGNOLI
Ciao Mister, Verona non ti dimenticherà mai!
Vincere e insegnare uno stile: grazie Osvaldo, signore del calcio! 1º Febbraio
Oggi, con il groppo in gola, i tuoi "ragazzi dalle sciarpe gialloblu" saranno presenti per darti quel doveroso ultimo saluto.
Grazie ancora per tutto quello che hai fatto e del grande sogno che ci hai regalato. Ciao Osvaldo!
Il tributo dei tifosi del Genoa a Osvaldo Bagnoli
Non erano ancora nati quando lui ci faceva sognare, ma ne hanno respirato la grandezza attraverso i racconti di chi c'era. I ragazzi più giovani del club hanno preparato e dedicato, insieme ai più grandi, uno striscione in ricordo di Osvaldo Bagnoli.
Generazioni diverse, stessa passione per rendere omaggio ad un grande Mister di un calcio che non c'è più, che ha fatto sognare i genoani.
Le leggende vere non hanno età e vivono per sempre nel cuore della nostra gente. Fonte Instagram Figgi do Zena Supportes Genoa
Luciano Marangon: ”Giornata di lutto e di silenzio. Ciao Mister Osvaldo Bagnoli”
Oggi 21 martedì giornata di lutto e di silenzio.
"Il dolore per la perdita è grande, ma il ricordo dei momenti condivisi rimarrà per sempre”.
Ciao Mister Osvaldo Bagnoli R.i.p.
Il messaggio e la foto pubblicati su Facebook dal campione d’Italia 1984/85, Luciano Marangon.
Folgaria 2026, Hellas Verona: allenamento alle ore 9:30. Dirigenza e squadra questo pomeriggio presenti al funerale di Bagnoli
Oggi, martedì 21 luglio, al centro sportivo 'La Pineta' è prevista solo la sessione mattutina alle ore 9.30 nel decimo giorno di ritiro.
La squadra di Marco Baroni raggiungerà nel primo pomeriggio la Basilica di San Zeno per rendere omaggio all’eterna leggenda gialloblù, Osvaldo Bagnoli. La funzione inizierà alle ore 15.
Buon compleanno
Tanti auguri a… Emanuele Politti. L’ex difensore dell’Hellas Verona compie 39 anni
carriera Politti
Gli eroi dello scudetto presenti all’ultimo saluto a Osvaldo Bagnoli
Ci sarà anche Preben Elkjaer Larsen domani a rendere omaggio all’allenatore campione d’Italia 1984/85.
Alla funzione non riusciranno invece a presenziare Hans-Peter Briegel e Luciano Marangon, bloccati all’estero.
Gibellini: “Bagnoli è stato un genio del calcio”
CHI ERA PER ME MISTER OSVALDO BAGNOLI
Non mi sono mai piaciuti gli elogi post mortem: li ho sempre trovati ridondanti di retorica e spesso pieni di verità alterate. Ho quindi ponderato a lungo se scrivere o no qualcosa di personale su Mister Bagnoli: oggi mi sono deciso a farlo dopo avere provato commozione e grande dispiacere per la sua partenza ed avere pregato per lui e la sua famiglia. Chi sia stato come persona, è stato ampiamente descritto su tutti i Media italiani. E sottoscrivo.
Arrivammo a Verona insieme nel lontano 1981, io dall'avere avuto un grave inforunio che mi costò un anno di carriera e lui dall'avere vinto tre campionati consecutivi con Fano, Rimini e Cesena. Voglio ricordarlo come allenatore. Ogni volta che un giornalista mi ha chiesto chi fosse per me Bagnoli come allenatore, ho sempre risposto la stessa cosa: “Un fuoriclasse!".
Una persona con idee semplici ma geniali, capace di inventare, di intuire, di trovare soluzioni immediate sconosciute ai più. Apparentemente dimesso, timido, poco loquace, ma i lampi dei suoi occhi parlavano di tutt'altro, di un vincente in realtà efficacissimo nel gestire il gruppo con i suoi silenzi ma anche con improvvise arrabbiature, simili ai temporali estivi che nascono apparentemente dal nulla, ma invece ponderate e quasi sempre risolutive.
Nulla nasceva per caso: la sua sensibilità tecnica gli permetteva di spingersi oltre, dove gli altri si sognavano di poter arrivare. Con lui si lavorava, eccome se si lavorava! Ma, nel contempo, era in grado di capire quando la testa dei giocatori era satura e quindi sapeva dare respiro e leggerezza.
Era la quintessenza del buon senso: poche cose ma chiarissime.
Arrivavo dalla Spal. Partiamo per il ritiro di Andalo. Prima del primo allenamento, Bagnoli ci riunì in spogliatoio, tirò fuori una valigetta 24 ore, la aprì ed al suo interno vi era un campo di calcio magnetizzato con le pedine. Come per lui fare due passi in centro, ad uno ad uno ci spiegò quali erano i titolari per lui e quali le riserve. Una cosa per la quale oggi potrebbe essere licenziato al primo giorno.
La chiarezza prima di tutto. Chiarezza che lui ha sempre usato all'interno dello spogliatoio, trattando tutti alla stessa maniera: uno dei segreti di quella splendida epopea.
I suoi giocatori si sarebbero per lui buttati nel fuoco.
Ma il tutto nasceva a monte, dalle sue scelte precise di mercato, dove non richiedeva cose particolari ma giocatori che lui aveva apprezzato come avversari, possibilmente con grandi motivazioni dovute ad annate precedenti non positive.
Il terzin fa il terzin... Ognuno al suo posto naturale.
Ma lui ci metteva moooolto del suo! Eccome se ce lo metteva! Dava indicazioni prepartita come tutti, andava in panchina, stava in piedi ad osservare i primi dieci minuti, con quel suo buffo cappellino in testa, con la mano a grattarsi la narice e nel giro di poco cambiava ciò che non andava. Da quel momento la squadra funzionava come un Rolex. Ma era geniale anche durante la settimana ed era abilissimo anche a bluffare se necessario. Con idee che poi furono copiate da tutti.
Allora si giocava con il libero. Spesso si incontravano dei centravanti alti ed abili di testa o a tenere palla. Lui per primo in Italia, invitava lo stopper, sui rinvii lunghi della difesa o dei portieri avversari, a non stare dietro all'attaccante ma davanti. Diceva: “Se lui ti torna davanti, fai lo stesso anche tu, se lui lo rifà, rifallo anche tu, fino a quando non lo porti a giocare nella sua area di rigore”.
Naturalmente il libero doveva dare copertura. Rivedendo oggi come si marcano i centravanti alla Haaland, mi viene naturale dire: “Ma stagli davanti asino!"
Per primo in Italia, ci faceva pressare gli avversari sulle rimesse laterali a loro favore. Diceva: “Dove volete che possano arrivare con le mani? Se noi li prendiamo spesso ci regalano la palla". Oggi lo fanno tutti. Noi avevamo la fortuna di avere un libero intelligente e tecnico come Tricella, che era il nostro primo regista ed usciva sempre per cominciare il gioco. Ma non eravamo spesso molto efficaci, uscendo in palleggio palla a terra, perché gli avversari facevano in tempo a coprirsi. Non ci mise molto a capirlo e disse a Tricella: “È inutile che noi impostiamo gioco dal basso avendo due punte come Penzo e Gibellini, brave di testa, nel tenere palla e nel fare giocare la squadra: alza la testa cerca uno dei due ed andiamo ad accorciare con i centrocampisti”. Così svoltammo e vincemmo il campionato.
Una delle ultime volte che lo vidi, prima che la mente si annebbiasse, gli chiesi come mai aveva smesso ancora giovane. Mi rispose: “Gibo, ho deciso quando un giorno all'Inter, venne da me Tramezzani che allora era un giovane della Primavera, a chiedermi il perché non lo facessi giocare. Capii che non era più il mio calcio e mi ritirai”.
Sempre fedele a se stesso ed al suo concetto di vita e di calcio.
Caro mister, abbiamo trascorso insieme solo una piccola parte della splendida epopea dell'Hellas, ma sufficiente a lasciare una traccia indelebile nella mia mente ed un affetto vero nel mio cuore. E per me lei resterà per sempre semplicemente UN GENIO DEL CALCIO, OTTIMO MARITO ED OTTIMO PADRE.
Una preghiera.
Il commovente saluto su Facebook dell’ex attaccante e direttore sportivo dell’Hellas Verona, Mauro Gibellini.
Nella basilica di San Zeno i funerali di Osvaldo Bagnoli. La funzione sarà celebrata dal vescovo Domenico Pompili
Martedì 21 luglio alle 15.00 verrà celebrato il funerale di Osvaldo Bagnoli, nella basilica di San Zeno maggiore. A presiedere il vescovo di Verona, mons. Domenico Pompili, seguendo la liturgia del giorno. Prima della benedizione finale, saranno previsti solo alcuni brevi discorsi funebri già programmati. Al termine, i familiari accompagneranno il feretro, mentre gli altri partecipanti saranno invitati a rimanere al posto.
Nella parte superiore della Basilica saranno accolti i familiari; i rappresentanti delle società calcistiche in cui ha militato; i giocatori, lo staff e la società attuale Hellas Verona; le autorità e i giornalisti che ne faranno richiesta; altri posti a sedere per i fedeli. Nella parte inferiore, invece, saranno a disposizione circa 550 posti seduti per i fedeli. Nel chiostro altri 250 posti circa, soprattutto per le persone più fragili.
All’esterno, poi, saranno predisposte 4 zone segnalate da transenne e sarà garantita la diffusione audiovideo tramite il maxischermo che sarà posizionato accanto alla Basilica (guardandola, sulla destra).
In accordo con la famiglia Bagnoli, all’interno della Basilica sono autorizzate solo le immagini foto e video realizzate dal Servizio comunicazioni della Diocesi di Verona, che metterà il tutto a disposizione per il maxischermo all’esterno e per i media che ne faranno richiesta (per la diretta, la cronaca giornalistica o per la documentazione). Non sono autorizzate all’interno altre foto o video. Fonte: chiesadiverona.it
Verona si prepara a dare l’ultimo saluto a Osvaldo Bagnoli
Le esequie si terranno martedì 21 luglio alle ore 15 nella Basilica di San Zeno.
Per consentire lo svolgimento della cerimonia in sicurezza e accogliere le migliaia di persone attese, saranno adottate alcune modifiche alla viabilità nell'area di piazza San Zeno.
Dalle ore 10: divieto di sosta con rimozione in tutta la piazza. Sospensione della fermata taxi.
Dalle ore 12.30: chiusura della circolazione nell'area di piazza San Zeno.
Per permettere a tutte e tutti di partecipare al momento di commiato, sarà allestito un maxischermo nella piazza: una volta raggiunta la capienza della Basilica, sarà pertanto possibile seguire le esequie dall'esterno.
Con ordinanza del Sindaco Damiano Tommasi, martedì 21 luglio è stata proclamata una giornata di lutto cittadino per rendere omaggio a una figura che ha segnato la storia sportiva della nostra città. Fonte: Comune di Verona