Classifica 26/27
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Serie BKT 2026/27, la top 11 della decima giornata, presente il gialloblù Slotsager
Sofascore ha stilato la formazione ideale dell’ultimo turno del campionato cadetto.
Presente Tobias Slotsager, difensore dell’Hellas Verona.
Hellas Verona: Capo Verde convoca Livramento
Per le qualificazioni alla Coppa d’Africa 2027, il Ct della nazionale capoverdiana Bettecourt ha diramato la lista dei convocati.
Presente l’attaccante dell’Hellas Verona, Dailon Livramento.
Per Capo Verde doppia sfida contro la Liberia il 13 e 17 Novembre.
Danimarca Under 20, convocato il gialloblù Slotsager
Per l’amichevole contro i pari età francesi, è stato convocato dalla Danimarca Under 20 il difensore dell’Hellas Verona, Tobias Slotsager. Il classe 2006 sfiderà i transalpini domenica 15 Novembre.
Nel ricordo di Ugo Pozzan
Ci sono storie nel calcio che non urlano, che non occupano le prime pagine dei quotidiani per capricci mediatici o dichiarazioni sopra le righe. Storie fatte di chilometri percorsi in silenzio, di intelligenza tattica messa al servizio del collettivo, di una dedizione totale al campo.
Quella di Ugo Pozzan appartiene di diritto a questa categoria: una parabola intensa, radicata nella sua San Martino e dipanata tra i campi polverosi della Serie B e i palcoscenici dorati della massima Serie, fino a una panchina amata e a un epilogo ingiusto.
Nato a San Martino Buon Albergo il 29 dicembre 1929, Pozzan è il prototipo del mediano d'altri tempi. Un centrocampista moderno in anticipo sui tempi, capace di abbinare una ferrea interdizione a una visione di gioco lucida, doti che ne avrebbero fatto un pilastro in ogni squadra in cui ha militato.
Il grande trampolino per Pozzan è il Verona, la squadra della sua terra. Negli anni Cinquanta indossa la casacca gialloblù per ben quattro stagioni in Serie B (dal 1949 al 1953), collezionando 121 presenze e 32 reti: un bottino di tutto rispetto per un centrocampista con il vizio del gol e il temperamento del leader.
Il salto in Serie A è inevitabile. Ad accoglierlo è il Bologna, dove tra il 1953 e il 1957 scrive pagine di grande spessore tecnico: 98 presenze e 21 reti che certificano la sua totale maturazione agonistica. Dalle "Due Torri" alla Capitale il passo è breve: nel 1957 si trasterisce alla Lazio.
Con i biancocelesti entra nella storia del club conquistando la Coppa Italia del 1958, contribuendo al primo storico trionfo della storia biancoceleste, uno dei trofei più prestigiosi di quell'era, coronando l'esperienza romana con 82 presenze complessive e 9 reti.
La sua affidabilità e la sua costanza di rendimento non passano inosservate nemmeno al commissario tecnico della Nazionale: nel 1956, Pozzan veste per due volte la maglia azzurra, affrontando in trasferta colossi del calibro dell'Argentina del CT Guillermo Stábile, e del Brasile di Flávio Costa.
Chiusa la carriera da calciatore tra Pisa e Lecce, per Pozzan il rettangolo verde continua a chiamare, questa volta dalla linea laterale del campo. La sua seconda vita calcistica lo vede indossare i panni dell'allenatore con la stessa serietà e competenza messe in mostra da giocatore.
Nella stagione 1966/67 subentra all'undicesima giornata a Omero Tognon, traghettando il Verona verso una salvezza risicata in cadetteria. Ma il vero capolavoro, sulla panchina del "suo" Verona, arriva la stagione seguente: nel 1967/68, grazie a un felice e indimenticabile sodalizio con il direttore tecnico Nils Liedholm, guida l'Hellas a una storica promozione in Serie A, la seconda della storia gialloblù, un palcoscenico che a Verona mancava da dieci lunghe stagioni. Pozzan conosce e capisce l'ambiente, sa parlare ai giocatori e plasma un gruppo solido, specchio fedele della sua tempra. Nelle annate successive (1968/69 e 1969/70) allena la Pistoiese in Serie C, per poi far ritorno a Verona: da questa seconda esperienza nascono due salvezze consecutive nella massima serie (1970/71, subentrando a Renato Lucchi, e 1971/72), che consolidano la squadra nel calcio che conta.
Sulla panchina scaligera ha collezionato 134 presenze, con un bilancio di 43 vittorie, 46 pareggi e 45 sconfitte. Sotto la sua gestione, uno score complessivo di 129 gol realizzati e 135 subiti.
Il destino, tuttavia, sa essere implacabile. Il 4 novembre del 1973, mentre guidava il Pisa, in C, con la consueta passione, una grave malattia - la leucemia - se lo portò via a soli 43 anni.
San Martino Buon Albergo, il centro sportivo che porta il suo nome ("Parco Olimpia Ugo Pozzan") continua a raccontare alle nuove generazioni chi fosse quel ragazzo partito dalla provincia e capace di conquistare la Serie A con la forza delle idee e del lavoro. Un gentiluomo del pallone, la cui eredità sportiva e umana merita di non essere dimenticata.
In foto, i saluti tra Ugo Pozzan (a sinistra) e "El Paròn" Nereo Rocco, al termine di Verona-Milan (1-1, del 16 aprile 1972). Fonte: hellasveronastyle.eu
PER SEMPRE VOLEREMO IN ALTO!
Slovacchia: convocato il gialloblù Suslov per le sfide contro Isole Faer Oer e Kazakistan
Il Ct slovacco Weiss ha diramato la lista dei convocati per gli impegni di Nations League. Presente il centrocampista dell’Hellas Verona, Tomas Suslov.
La Slovacchia affronterà le Isole Faer Oer il 13 ed il Kazakistan il 16 Novembre. Presente anche l’ex gialloblù Ondrej Duda.
Serie BKT 2026/27. Mantova-Hellas Verona, arbitra Collu
Per Mantova-Hellas Verona, 11ª giornata di Serie BKT 2026/27 in programma sabato 7 Novembre alle ore 17:15 allo stadio Martelli, è stato designato l’arbitro Giuseppe Collu della sezione AIA di Cagliari. Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Yoshikawa e Fontani. IV uomo Perenzoni, VAR Fabbri, AVAR di Vuolo.
Setti: ”Mantova-Hellas Verona lo sento come il mio derby”
“Lo sento come il mio derby, perché sia a Mantova e sia a Verona ho lasciato un pezzetto del mio cuore. E sarà sempre così perché fa parte della mia vita. Tiferò per il pareggio. Sono convinto che sarà una bella partita, tirata ed equilibrata. Avrebbe meritato lo stadio pieno, peccato per il divieto di trasferta imposto ai tifosi gialloblù”
“Il Verona mira alla A, ha una rosa lunga e di grande qualità, anche se minata da qualche infortunio di troppo. Ha ritrovato nelle ultime gare consapevolezza e fiducia, arriverà al Martelli carico e in ripresa. Ma il Mantova ha una buona squadra, con un'identità precisa, che sta dimostrando di valere le prime posizioni della classifica. Mi aspetto un bel match e sono convinto che non finirà 0-0. Sarà tutto da gustare anche il duello fra i due tecnici, che conosco. Modesto lo incontrai sei anni fa per portarlo a Mantova, ci avevo visto lungo... Però poi non se ne fece nulla. Ora credo sia maturato facendo le sue esperienze e dimostra che il suo calcio è redditizio. Nel Verona ci sono tanti giocatori in grado di risolvere. Il Mantova lo conosco un po' meno ma dico sicuramente Bragantini, che è un "mio" giocatore di grande talento che ha ancora margini di crescita e il centravanti Gliozzi. Ma il segreto dell'Acm secondo me è la squadra, il clima che Modesto ha saputo creare come Gattuso alla Lazio: tutti corrono e si aiutano, danno l'anima. E quando si crea un ambiente così, i risultati arrivano. Per me il Mantova andrà sicuramente ai playoff e il sogno serie A se lo andrà a giocare fino alla fine”.
“Questa partita avrebbe meritato il Martelli pieno, ma quello delle trasferte vietate ai tifosi non è un problema di Mantova e Verona, è una questione nazionale. È una cosa incredibile, danneggia i conti economici delle società e fa assistere a uno spettacolo dimezzato. La cosa andrebbe risolta a monte, con un salto culturale come avvenuto in Inghilterra: allo stadio bisogna andare per fare il tifo, non per fare a botte o lanciarsi petardi. Poi è chiaro che la linea scelta adesso è quella di eliminare il problema alla radice, vietando le trasferte e sollevando le forze dell'ordine da questi compiti per impiegarle forse in cose più inerenti la criminalità. Purtroppo di mezzo ci va la stragrande maggioranza dei tifosi e questo dispiace molto”.
“Sono orgoglioso di averlo portato a Mantova, credo che per la città sia stato un investimento molto importante. È appassionato, ha acquisito esperienza anche dal punto di vista tecnico e ha fatto una ristrutturazione importante della società, creando entusiasmo con ottimi risultati. Credo che i mantovani debbano tenerselo ben stretto. Dite che sta applicando in parte la filosofia che utilizzavo io a Verona? Se gli ho trasmesso qualcosa su come si debba fare calcio mi fa piacere, investire sui giovani e valorizzarli è la strada giusta. Come l'ho sentito in vista delderby? È una partita particolare, ma è giusto e normale che Filippo tenga per il Mantova, pur non rinnegando la sua origine veronese e l'amore che ha coltivato per i colori gialloblù. Personalmente gli auguro il meglio e sono contento di aver aperto la strada a un progetto ambizioso” ha dichiarato alla Gazzetta di Mantova il doppio ex Maurizio Setti.
Hellas Verona, allenamento per i gialloblù
La squadra di Baroni prosegue la preparazione, a porte chiuse al centro sportivo lacustre, in vista della trasferta di Mantova in programma sabato, incontro valido per l’undicesima giornata di Serie BKT 2026/27.
Cena Calcio Club Balconi Gialloblu
Nella suggestiva cornice di Villa Quaranta, cena sociale del Calcio Club Balconi Gialloblu.
Tra gli invitati Fanna, Pellegrini, Venturini, Mazzola, Cerbone e De Battisti, presenti 120 tifosi scaligeri.
Buon compleanno
Tanti auguri a… Giuseppe “Gepy“ Pugliese. L’ex terzino sinistro dell’Hellas Verona compie 43 anni.
carriera Pugliese
Italia Under 17, convocato il gialloblù Furlan
Dopo aver disputato la Telki Cup dal 26 al 30 agosto in Ungheria e l’Istria Youth Cup dal 26 settembre al 6 ottobre in Croazia, la Nazionale Under 17, campione d’Europa in carica, sosterrà, dal 4 al 7 novembre a Novarello, uno stage di preparazione al primo turno delle qualificazioni europee, in programma dall’11 al 17 novembre in Armenia.
L’Italia, inserita nel Gruppo 10, esordirà mercoledì 11 novembre (ore 9), allo stadio ‘Vahagn Tumasyan’ di Abovyan, contro il Lussemburgo, per poi affrontare l’Armenia, padrona di casa, sabato 14 novembre (ore 12) all’FFA Academy Stadium di Erevan, prima di tornare a Abovyan, martedì 17 novembre (ore 11), per sfidare la Francia.
Il tecnico Manuel Pasqual ha convocato per l’occasione 27 calciatori, tutti nati nel 2010, che si raduneranno domani a Granozzo con Monticello, in provincia di Novara, dove sosterranno cinque sedute di allenamento in tre giorni, prima di affrontare i pari età del Genoa sabato 7 novembre (ore 12). Al termine dell’incontro sarà diramata la lista dei 20 prescelti per il Round 1.
L’ELENCO DEI CONVOCATI
Portieri: Umberto Costante (Inter), Filippo Rondelli (Atalanta);
Difensori: Christian Bacuzzi (Milan), Mattia Barbone (Fiorentina), Dennis Beldenti (Fiorentina), Lorenzo Damonte (Genoa), Lorenzo Dattilo (Roma), Alessandro Ghiotto (Juventus), Diego Lucarelli (Inter), Federico Marchello (Milan), Sebastian Mattei (Roma), Jeff Odje (Atalanta);
Centrocampisti: Lorenzo Bernamonte (Fiorentina), Noham Blandina (Genoa ), Stefano Camara (Vicenza), Cristian Norelli (Cremonese), Edoardo Rastello (Juventus), Roberto Scaglione (Parma), Abdou Samath Seye (Milan), Cristian Sorrentino (Milan);
Attaccanti: Gabriele Borsa (Milan), Achille Cauli (Como), Fortune Erhunmwun Egharevba (Fiorentina), Michele Elena (Lazio), David Furlan (Hellas Verona), Giuseppe Pipitò (Juventus), Pietro Salvai (Juventus). Fonte: figc.it, foto Instagram