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Hellas Verona-Pisa, i gialloblù convocati di Sammarco
Mister Paolo Sammarco ha convocato 24 calciatori per Hellas Verona-Pisa, match valido per la 24ª giornata di Serie A Enilive 2025/26, in programma domani, venerdì 6 febbraio alle ore 20.45, allo stadio 'Bentegodi'.
#VERONAPISA - I CONVOCATI
1 Montipò
2 Oyegoke
3 Frese
4 Lovric
5 Edmundsson
8 Serdar
11 Akpa Akpro
12 Bradaric
14 Lirola
15 Nelsson
16 Orban
18 Bowie
19 Slotsager
21 Harroui
24 Bernede
25 Mosquera
26 Popovic
34 Perilli
36 Niasse
41 Isaac
70 Fallou
73 Al-Musrati
90 Vermesan
94 Toniolo
Il calciatore Nicolas Valentini non sarà a disposizione per la partita Hellas Verona-Pisa a causa di un problema muscolare. Fonte: hellasverona.it
Hellas Verona-Pisa, i convocati di Hiljemark
I calciatori inseriti nell’elenco dei convocati per la gara del “Bentegodi”
# 2 – Rosen BOZHINOV
# 3 – Samuele ANGORI
# 4 – Antonio CARACCIOLO
# 5 – Simone CANESTRELLI
# 6 – Marius MARIN
# 7 – Mehdi LERIS
# 8 – Malthe HOJHOLT
# 9 – Henrik MEISTER
# 10 – Matteo TRAMONI
# 11 – Juan CUADRADO
# 12 – Nicolas ANDRADE
# 14 – Ebenezer AKINSANMIRO
# 15 – Idrissa TOURE’
# 17 – Rafiu DUROSINMI
# 19 – Samuel ILING-JUNIOR
# 20 – Michel AEBISCHER
# 22 – Simone SCUFFET
# 23 – Calvin STENGS
# 26 – Francesco COPPOLA
# 32 – Stefano MOREO
# 33 – Arturo CALABRESI
# 34 – Tommaso GUIZZO
# 35 – Felipe LOYOLA
# 36 – Gabriele PICCININI
# 81 – Filip STOJILKOVIC
# 99 – Lucas LORRAN
Hellas Verona, Sammarco: “Partita fondamentale col Pisa. Tatticamente non cambierò molto. Montipò è il titolare”
“La situazione è simile a quella di Bocchetti. Non sono però focalizzato sul tempo, ma solo sulla partita col Pisa. Abbiamo avuto a disposizione tre allenamenti per preparare la partita di domani che è fondamentale.
In base al mercato ed ai giocatori che ho a disposizione ho lavorato sul modulo, ma non cambieremo moltissimo tatticamente. Abbiamo lavorato sodo, con grande disponibilità da parte di tutti.
La praticità é fondamentale ed in questo momento lo è ancora di più.
Per me è stata una grande emozione quando ho ricevuto la chiamato della società. Ora siedo su una panchina di Serie A e come sempre, metterò a disposizione la mia grandissima professionalità che mi ha sempre contraddistinto.
Ad interim? Non mi sono soffermato su questo. Tutte le mie attenzioni sono rivolte alla partita contro il Pisa, il resto sarà una conseguenza. Sento la vicinanza del Presidente e del direttore.
Il primo giorno del mio arrivo non è stato facile per i ragazzi, venivano da una brutta prestazione e dal cambio di allenatore. La consapevolezza del momento difficile c’è e la loro disponibilità mi fa ben sperare.
Chi recupero? Akpa-Akpro, mentre Belghali e Bella-Kotchap quasi sicuramente la prossima. Sarà indisponibile invece Valentini (oltre a Gagliardini, ndr). Facciamo comunque con quelli che abbiamo a disposizione.
Montipò o Perilli? Sono due grandi professionisti. Simone ha fatto bene, ma Lorenzo è il titolare. Ci prendiamo ancora del tempo per decidere.
Cisse? Gli ha fatto bene andare a Catanzaro e gli faccio un grosso in bocca al lupo per il suo proseguo della carriera.
I ragazzi della Primavera stanno crescendo, qualcuno si è aggregato con noi, vedremo se ci sarà spazio.
Vermesan é cresciuto tantissimo negli ultimi due anni, verrà con noi in panchina e poi vediamo se ci saranno occasioni per lui.
Zanetti l’ho sentito via messaggio, mi ha fatto un grande in bocca al lupo e questo denota la sua vicinanza verso questa squadra e quanto ci tenesse a questa causa.
Edmundsson può giocare in tutti i ruoli in difesa, ha grande fisico, velocità ed è bravo tecnicamente. Bowie invece è strutturato, ma ha anche buona velocità. Stiamo valutando se farlo partire dall’inizio.
Al-Musrati è quello più vicino a caratteristiche per giocare davanti alla difesa, Lovric invece è una mezzala” ha dichiarato l’allenatore Paolo Sammarco alla vigilia di Hellas Verona-Pisa.
Pisa, Hiljemark: “L’obiettivo è la salvezza, ma la classifica è delicata”
“Sono molto orgoglioso di essere qui. Ho sentito un grande entusiasmo. l'obiettivo è la salvezza e in questo momento ci mancano dei punti. Dobbiamo giocare da squadra e non buttarci giù davanti agli episodi negativi. L'importante sono i tre punti. La squadra per me ha giocatori forti: non cambierò il sistema di gioco. Il gruppo è fantastico, ma la situazione di classifica è delicata. Domani giocheremo con la difesa a tre. Secondo me, non saremo perfetti in tutte le fasi di gioco, questo è evidente, anche perché in questi tre giorni non abbiamo potuto lavorare su tutto. Però quello che voglio vedere è una squadra che giochi insieme, con chiarezza, sapendo cosa vuole fare. In questo momento, con le qualità dei ragazzi, dobbiamo concentrarci su due o tre cose fondamentali: la fase difensiva, le palle inattive e il primo passaggio dopo aver riconquistato il pallone. Voglio vedere una squadra che abbia voglia di fare bene. Albiol, Denoon, Vural e Semper saranno indisponibili, Cuadrado invece è convocato così come Iling Junior" ha dichiarato il neo allenatore del club toscano Oscar Hiljemark alla vigilia di Hellas Verona-Pisa. Foto: pisasportingclub.com
Hellas Verona, -9 rispetto alla passata stagione
I gialloblù dopo 23 giornate occupano l’ultimo posto in classifica con 14 punti, in coabitazione col Pisa, avversario domani sera allo stadio Bentegodi.
Nello scorso campionato, dopo il quarto turno del girone di ritorno, erano ben 23 invece i punti, quattordicesima posizione in graduatoria grazie a 7 vittorie e due pareggi. Nonostante ben 14 sconfitte rispetto alle tredici attuali.
Le ultime tre posizioni in classifica della Serie A Enilive 2025/26, dopo 23 giornate, vedevano ultimo il Monza con 13 punti, Venezia a 16 e Parma a 20, terzultimo. L’Empoli, che poi retrocesse insieme ai brianzoli ed ai lagunari, si trovava al sedicesimo posto, con 21 punti.
Hellas Verona, rilanciare Montipò o confermare Perilli? Spetta ora a Sammarco decidere
Domani sera allo stadio Bentegodi contro il Pisa, prima in Serie A sulla panchina gialloblù per l’ex allenatore della Primavera, Paolo Sammarco.
Il tecnico, ad interim, dovrà in primis decidere a chi affidare la porta scaligera.
Nelle ultime tre partite, contro Cremonese (0-0), Udinese (1-3) e Cagliari (4-0), Simone Perilli ha preso il posto di Lorenzo Montipò.
Secondo Voi, merita fiducia Perilli oppure é giusto rilanciare Montipò?
Hellas Verona, Orban-Bowie in attacco contro il Pisa
Sammarco domani farà il suo esordio, da allenatore in Serie A, sulla panchina gialloblù dopo l’esonero di Zanetti.
L’ex allenatore della Primavera confermerà il 3-5-2, modulo usato anche coi baby veronesi.
Sarà l’attaccante nigeriano Gift Orban a guidare l’attacco scaligero, in coppia con uno dei volti nuovi della squadra, Kieron Bowie, prelevato per 6 milioni di euro più bonus dall’Hibernian nella sessione invernale del calciomercato chiuso, in Italia, lunedì scorso.
Nuovi centimetri, e speriamo gol, a disposizione dei gialloblù.
Hellas Verona, rifinitura per i gialloblù. Ore 15 conferenza Sammarco
Allenamento questa mattina, a porte chiuse al centro sportivo lacustre, per la squadra capitanata da Serdar alla vigilia della sfida contro il Pisa, in programma allo stadio Bentegodi.
In sede prepartita con l’ex allenatore della Primavera scaligera, Paolo Sammarco, promosso ad interim in Prima squadra.
Hellas Verona, Zanzi: “Sono fiducioso. Non alzo bandiera bianca: lotteremo fino alla fine“
Presidente, lasciando perdere i demeriti e i meriti della parte sportiva, se la società non reinveste i soldi incassati nel mercato invernale ed estivo vuol dire che c’è qualche problema. Com’è la salute della società e perché Presidio non ha investito pesantemente per evitare la retrocessione che sembra imminente?
"Come prima cosa ringrazio tutti per essere qui. Non è vero che non abbiamo reinvestito, abbiamo speso 35 milioni di euro tra sessione estiva e invernale. Nel calcio, come sapete e come abbiamo dimostrato, non è sempre la cifra che si spende che dà il valore ad un giocatore. Oggi riconosciamo che abbiamo un problema di classifica ma non di progetto. Abbiamo sempre massima fiducia nel Direttore Sportivo e nel suo lavoro, così che possa prendere giocatori che possano rendere in campo, e Presidio sempre sosterrà il Club ed il Direttore. Ora la classifica è difficile ma nessuno alza bandiera bianca, la Serie B per noi non è sicura e questo è l’importante quando facciamo le nostre decisioni".
Con le vendite di Giovane, Tchatchoua e Cisse avete superato i 35 milioni che poi avete speso. Presidio ha rilevato una situazione complicata, ma voi non avete mai parlato di conti, anche se ora dovete fare i conti con la situazione della classifica e di campo. Perché i soldi incassati non sono stati reinvestiti adeguatamente?
“Ogni euro che noi incassiamo è stato reinvestito nella società e nel Club, non è uscito nessun euro. Noi abbiamo un progetto a lungo termine, e nel calcio c’è la tentazione di fare investimenti rischiosi e sbagliati. Noi vogliamo un Verona che abbia una lunga e buona vita, senza spendere cifre che potrebbero fare solo peggio alla società. Non c’è bisogno di andare in panico".
Sperando di arrivare alla salvezza, avete pensato cosa significherebbe una retrocessione? Presidio è pronta?
“Noi ora pensiamo a rimanere in Serie A. Ma se dovesse accadere altro, noi saremo pronti a lottare per tornare subito in Serie A. Presidio c’è, noi ci siamo. Nel calcio ci sono tante società che hanno speso tanti soldi e sono retrocesse. Noi non abbiamo detto che saremmo rimasti sicuramente in Serie A, ma che era un obiettivo. Oggi con 4 o 5 punti in più staremmo parlando di un’altra situazione. Il campo detta la sua legge e gli episodi contano. Noi restiamo fiduciosi per questa stagione e per il progetto a lungo termine".
Il cambio di allenatore è una mossa per cercare di restare in Serie A? Il futuro di Sammarco dipende dalla gara di venerdì o dalla ricerca di un altro mister?
“Non è stato facile fare la scelta. Noi auguriamo tutto il meglio a un bravo allenatore come Zanetti, ma nel calcio a volte servono dei cambiamenti. Seguiamo quotidianamente la squadra e il loro spirito e l’atteggiamento erano giusti. Quando è iniziato a mancare qualcosa, abbiamo condiviso con l’area sportiva la decisione di cambiare. Sammarco è la scelta giusta per noi. Noi dobbiamo vincere e lui è una persona del Club, conosce Verona, ha giocato in Serie A ed è già pronto, perché conosce l’ambiente e i giocatori. Non possiamo aspettare che arrivi qualcuno con poca voglia di venire qui perché dobbiamo lottare. La parte psicologica è importante, abbiamo sondato altri allenatori, ma noi dobbiamo vincere venerdì e questa è la scelta migliore".
Che errori pensa di aver commesso la società vista la situazione di classifica?
"Non credo esistano persone che non facciano errori. Noi abbiamo sempre dato tutto per il Club. A livello tecnico abbiamo avuto un po’ di sfortuna, tanti infortuni, ma non credo che abbiamo sbagliato a livello di progetto. Ora non guardiamo indietro a quelle scelte e a quello che sarebbe potuto essere, ma guardiamo avanti".
C’era la necessità di operare prima in entrata nel mercato di gennaio? Si aspettava la vendita di Giovane per fare delle entrate?
"No. Non era prevista l’uscita di Giovane ma è arrivata un’offerta che chiunque avrebbe accettato. Il giocatore è un fantastico ragazzo che ha avuto una grande opportunità, ma la scelta non era prevista. Comprare a gennaio non è facile per tante ragioni: tutti aspettano a vendere perché stanno giocando, con tante pressioni, noi abbiamo provato a fare prima alcune operazioni, ma dall’altra parte non è semplice trovare apertura. Poi bisogna trovare giocatori motivati che vogliono essere qui, in uno degli ambienti migliori al mondo dove giocare a calcio. Adesso abbiamo bisogno di calciatori con la giusta mentalità e pronta per la lotta, non che cerchino un appoggio temporaneo per quattro mesi. Siamo fiduciosi di aver trovato questo tipo di giocatori, pronti a combattere”.
Lei è preoccupato in questo momento?
“Sono preoccupato della classifica, ma non del nostro progetto. Pensiamo alla partita di venerdì, a fare più punti possibili e cerchiamo di raggiungere la salvezza, ma se dovessimo retrocedere il nostro progetto continua".
Perché il Verona deve vendere tutti i migliori giocatori e i ragazzi prodotti nel Settore Giovanile, come Cisse? Che progetto è quello di dover creare continuamente plusvalenze, senza poter mai vedere una squadra che riesca a creare identità?
“Noi non dobbiamo vendere giocatori individualmente. Spesso è importante anche la volontà del calciatore, che deve voler restare qui. Quando arrivano offerte importanti non è solo la società a decidere, noi cerchiamo la crescita dei giocatori e questo spesso porta i calciatori a crescere e cogliere delle importanti opportunità, che poi aiutano gradualmente a far crescere la società. Vediamo tutto in maniera complessiva, non siamo costretti a vendere, ma la realtà è che i giocatori meritano di accettare certe opportunità. Abbiamo detto no a tante richieste che sono arrivate, anche in questa sessione di mercato, abbiamo rifiutato offerte per più di cinque giocatori".
Come società avete elargito un buon numero di milioni sul mercato, lei è ancora convinto che Sogliano sia il migliore Direttore sportivo?
“Assolutamente sì".
Avete preso un attaccante scozzese e un difensore faroese, quindi voi puntate su scommesse?
"Dipende da cosa si intende per scommessa. Per me è una scommessa anche puntare tanti soldi su un solo giocatore che si conosce ma che forse non farà meglio di altri. A volte non ha senso spendere tanto per giocatori dei quali non si è sicuri, o che non hanno la mentalità giusta per venire qui a lottare. Noi non cerchiamo giocatori che non valgono molto a livello di prezzo, ma giocatori che siano pronti a venire al Verona con la giusta mentalità. Se noi, o voi, non conosciamo un giocatore questo non vuol dire che non sia un buon calciatore”.
Ci spiega cosa è successo con Kouame?
“Kouame poteva essere un’opportunità per rinforzare la squadra e alla fine non si è potuto fare, non per colpa nostra. Abbiamo fatto tutto in modo regolare: è mancato qualche altro documento da altre parti, ma non lo vediamo come un fattore fondamentale nella lotta per la Serie A”.
Può darci delucidazioni sul comunicato pubblicato oggi dalla FIGC?
“È una cosa che sapevamo. La nostra società è sempre stata gestita in modo trasparente. La FIGC ci ha chiesto un’integrazione e gliel’abbiamo fornita. Abbiamo trovato questo accordo per chiudere velocemente questa situazione senza ammettere nessuna colpa e andare avanti, si tratta di una questione burocratica”.
Può dirci cosa è stato fatto a livello interno all’Hellas Verona dall’arrivo di Presidio?
“Quando siamo arrivati, la prima priorità era la situazione a Peschiera: le strutture per i giocatori, gli spogliatoi, l’area medica. In primis abbiamo sistemato questi aspetti, perché ogni giocatore deve avere il posto giusto per lavorare al meglio. Abbiamo cercato di fare tanto anche per i tifosi e per lo stadio, migliorando i punti vendita in tutti i settori. Abbiamo creato nuove aree di ospitalità, perché per far crescere una squadra di calcio serve anche una crescita nel mercato corporate, così da ampliare i ricavi. Non si può valutare una società di calcio solo da quello che succede in campo. Conta anche l’atteggiamento verso la città. Noi facciamo tutto il possibile per integrare l’Hellas con la città e penso che questo sia stato fatto in modo ottimo, attraverso l’Hellas Verona Foundation, i partner, gli sponsor, il settore femminile e tante altre attività. I tifosi giustamente guardano prima al campo, ma tutto è collegato: è un progetto a lungo termine”.
Non considera importante costruire una base solida di giocatori? Ci sono molti prestiti o contratti in scadenza: questa situazione può influire?
“Questa è una parte importante della nostra strategia. Nel calcio un giocatore può funzionare o meno, e il prezzo può essere accessibile o no. Cerchiamo sempre l’equilibrio tra rinforzare la squadra attuale e garantire un futuro sostenibile con possibilità di crescita. Prendere solo giocatori a titolo definitivo comporta anche dei rischi: se qualcuno non funziona per infortuni, mentalità o altri motivi, può diventare un problema. A volte facciamo scelte strategiche prendendo giocatori in prestito e trovando compromessi economici”.
Quanto è cruciale la figura di Sogliano per i prossimi anni?
“Sogliano per noi è fondamentale. Lo stimo molto come Direttore Sportivo e come persona: parlo con lui più che con chiunque altro. Sono al suo fianco e gli dò tutto il sostegno possibile. Per noi è il numero uno e vogliamo costruire un percorso lungo con lui. Abbiamo creato le condizioni per permettergli di lavorare autonomamente, ma sempre con il supporto della società”.
Evitare la Serie B è cruciale perché i ricavi crollano e il valore dei giocatori diminuisce. Siete pronti a un’eventuale retrocessione? Il progetto continuerebbe?
“Non è qualcosa che vogliamo, né che oggi vogliamo affrontare, ma se dovesse succedere saremmo pronti. Presidio c’è, e siamo tutti al lavoro come ogni società, considerando anche lo scenario peggiore. Sarebbe brutto, ma l’obiettivo diventerebbe subito tornare in Serie A”.
Presidio ha già ricapitalizzato o è pronta a farlo in caso di difficoltà? È vero che a inizio dicembre c’era un’offerta per rilevare la maggioranza del Club?
“Presidio è disponibile a sostenere il Club. Finora abbiamo operato in modo positivo dal punto di vista economico e finanziario. Non ho alcuna conoscenza di offerte: la società non è in vendita”.
Un anno fa si parlava di Verona come parte di un grande tessuto economico, a livello provinciale e regionale. Ci sono stati sviluppi sul fronte investitori?
“Non siamo alla ricerca di investitori ogni giorno. Presidio ha una mentalità aperta: se c’è un’opportunità strategica non chiudiamo le porte, ma la proprietà è solida e non stiamo cercando nuovi investitori. A livello locale, però, abbiamo costruito molti ponti con imprenditori, aziende e sponsor che prima non esistevano”.
Sulle uscite: si è parlato molto di Cisse, come in estate di Agbonifo. Quando il Verona potrà trattenere i giovani talenti per lanciarli e valorizzarli anche a livello tecnico?
“Ci sono due aspetti da considerare. Tante offerte per i nostri giovani sono state rifiutate. Non sempre decide solo la società: ci sono dei termini contrattuali e la volontà dei giocatori. Abbiamo una base molto ampia di giovani di valore e anche i nuovi acquisti hanno potenziale ed esperienza. C’è sempre una strategia dietro queste scelte”.
Per lo stadio, che è uno dei punti cardine del vostro progetto, a che punto siete? Ci sono novità?
“Lavoriamo quotidianamente sul progetto stadio. Presidio sta investendo tempo e risorse. Abbiamo un’ottima relazione con il Comune, ma dobbiamo essere realistici: in Italia i tempi e la burocrazia sono un problema. La volontà c’è, l’armonia con le istituzioni anche, ma il processo è complesso e non riguarda solo il Verona. Il rischio più grande per il calcio italiano è non riuscire a concretizzare questi progetti: i tifosi e le società li meritano ed è fondamentale per competere a livello internazionale”.
Cosa si sente di dire ai tifosi, visto il clima teso?
“Ai tifosi voglio dire che capiamo la frustrazione per la classifica, che è anche la nostra. Apprezzo enormemente i sacrifici che fanno, soprattutto nelle trasferte. Anche nei momenti difficili non smettono mai di cantare e sostenere la squadra. Noi portiamo avanti il progetto sempre pensando a loro. Possiamo sbagliare qualche scelta tecnica, ma chiediamo ai giocatori grinta e spirito di sacrificio. Lavoriamo 7 giorni su 7, almeno 16 ore al giorno, quindi è una situazione che viviamo anche noi, che non siamo distanti dai tifosi: li sentiamo parte della società”.
Presidente, lei oggi scommetterebbe un euro sulla salvezza del Verona?
“Sono fiducioso. Non alzo bandiera bianca: lotteremo fino alla fine. Questa è una situazione che il Club ha già vissuto in passato. Verona è una città che lotta e, nelle scelte di allenatore e giocatori, cerchiamo guerrieri. È un momento difficile, ma andiamo avanti insieme”. Fonte: hellasverona.it
Chiarimento sul mancato trasferimento di Kouame all’Hellas Verona. Il comunicato della Fiorentina
La Fiorentina desidera fare chiarezza sul mancato trasferimento del calciatore Christian Kouame all’Hellas Verona, visto che continuano ad essere diffuse versioni non attinenti con lo svolgimento dei fatti.
A seguito di un contatto telefonico tra le parti avvenuto alle 19:51 in cui l’Hellas Verona accettava le condizioni del trasferimento a titolo temporaneo con obbligo di acquisto a determinate condizioni, l’Hellas Verona inviava il plico completo di variazione di tesseramento, accordo in bollo, eventuali premi e obbligo e/o opzione di acquisto.
La documentazione ricevuta dal nostro Club, però, non rispettava quanto pattuito negli elementi essenziali in merito all’obbligo di acquisto.
La Fiorentina, dopo aver richiesto inizialmente all’Hellas Verona di ricevere la documentazione aggiornata, essendo consapevole della ristrettezza dei tempi, concordava un “gentleman agreement” verbale che rimandava la modifica della clausola da variare ad un momento successivo. Il nostro Club, pertanto, alle 19:59 inviava, per quanto di competenza, i documenti firmati alla controparte.
In seguito, l’Hellas Verona depositava l’intero fascicolo non firmato né dalla società Cessionaria, né dal Calciatore, né dalla società Cedente.
Per questo motivo l'Ufficio Tesseramenti della Lega Serie A, era costretto ad invalidare il trasferimento. Fonte: acffiorentina.com
Zanzi: “Sogliano è il n.1. La società non è in vendita”
“Kouamé è stata un’opportunità interessante che alla fine non si è concretizzata, non per colpa nostra.
Il comunicato odierno della FIGC? La nostra società è stata sempre trasparente e abbiamo deciso, senza alcuna ammissione di colpe, di chiudere la questione con la federazione.
Quando sono arrivato, sono rimasto scioccato dalla struttura del centro sportivo lacustre. Prima di tutto abbiamo sistemato questo. Poi abbiamo fatto tanto per i tifosi allo stadio. Oltre all’hospitality. Poi altre cose con la fondazione, i partner, il Settore femminile ed altre attività, ma giustamente i tifosi pensano prima alla squadra che scende in campo.
Cerchiamo sempre equilibrio nel rinforzare la squadra ed un futuro di crescita.
Sean per noi è fondamentale, lo stimo tanto come direttore sportivo e come persona. Sono sempre al suo fianco. Sogliano è il numero uno e vogliamo avere un percorso lunghissimo con lui.
Non vogliamo retrocedere ma se succede, siamo pronti. Possiamo subito a tornare in Serie A.
Presidio è disponibile ad aiutare il club. La società non è in vendita.
Oggi non siamo alla ricerca di investitori, Presidio ha una mentalità comunque aperta e non chiude la porta a nessuno. Localmente abbiamo costruito parecchi rapporti che prima non c’erano.
Abbiamo rifiutato tante offerte per i nostri giovani. La cosa più importante è che abbiamo una base di giovani molto interessante” ha dichiarato il Presidente Esecutivo dell’Hellas Verona, Italo Zanzi.