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Laribi: “Serve maggior senso di appartenenza. Il nuovo allenatore del Verona dovrà portare entusiasmo. La piazza è arrabbiata”
L’ultima rete in Serie B porta la sua firma. Stadio Bentegodi, 2 giugno 2019. Finale di ritorno dei playoff. Dopo l’inaspettato tonfo (2-0) al Tombolato, l’Hellas Verona riesce a ribaltare il risultato (3-0) contro il Cittadella, grazie alla reti di Zaccagni, Di Carmine e Laribi. A coronamento di una serata magica per il popolo di fede gialloblù.
“Ricordo tanti piccoli dettagli, anche esterni al campo, di quella fantastica giornata. Dalla chiacchierata con alcuni amici prima di salire sul pullman per andare allo stadio, alla gioia della gente, al secondo gol di Di Carmine, sino alla consapevolezza che il risultato in un modo o in un altro, quella magica sera, sarebbe arrivato. Una grande gioia, culminata poi con la festa che facemmo tutti insieme in un locale in centro, dove entrarono anche alcuni tifosi. Che girandola di emozioni quella notte!
Quell’annata fu particolare, iniziata con Grosso e chiusa con Aglietti in panchina. Eravamo un gruppo davvero forte a livello individuale, un po’ come il Monza quest’anno, e questo per taluni versi fu anche un problema. Tutti potevano essere titolari in qualsiasi squadra ed alla fine, per fortuna, i valori emersero.
Grosso si vedeva già allora che aveva competenze e voglia di lavorare, qualità che l’hanno poi portato ad ottenere grandi risultati con diverse società. Il merito di Aglietti fu invece quello di dare alla squadra un pò di serenità, facendo giocare chi stava meglio.
Cosa non ha funzionato quest’anno nell’Hellas Verona? Devo ammettere che seguo poco la Serie A. Mi annoia un po’. Poi giocando ancora e facendo il papà di due splendide creature, ho anche poco tempo a disposizione. Preferisco comunque seguire la Champions. Penso che uno dei principali problemi sia la mancanza di continuità nei gruppi. Parlavo nei giorni scorsi con un mio ex compagno ai tempi del Bologna della triste notizia della scomparsa di Oikonomou (RIP, ndr) e ci chiedevamo perché dei tanti giovani che c’erano ai nostri tempi, nessuno gioca più coi felsinei. E credetemi, ce n’erano tanti di bravi. Dal mio punto di vista, bisogna dare maggiore senso di apparenza, non si può cambiare così tanto da un campionato all’altro. Negli ultimi anni a Verona, era rimasto solo Berardi. Bisogna consolidare invece il gruppo. Ad esempio, ci sono riusciti Caracciolo a Pisa o Bianchetti alla Cremonese. Perché non è stato possibile farlo a Verona?
Tornare subito in Serie A è complicato e non è detto che se allestisci la squadra più forte, tu ci riesca subito. All’Hellas Verona serve un allenatore che riporti entusiasmo in una grande piazza che diciamo, è un po’ inca••ata vista com’è andata l’annata.
Cosa fa oggi Laribi? Anche se oramai ho 35 anni (ride, ndr) gioco ancora. Quest’anno ho militato all’Anzio, vicino a Latina, in Serie D. Sto bene e ho ancora tanta voglia di rincorrere il pallone. Sono felicemente sposato e padre ed insieme a mia moglie, ho una scuola di musica, recitazione e doppiaggio. Il calcio fa ancora parte della mia vita ed un domani, il mio sogno, è quello di allenare” ha dichiarato a Hellas Live, l’ex centrocampista dell’Hellas Verona, Karim Laribi.
Hellas Verona, interesse del Malmoe per Sarr
L'attaccante svedese classe 2001 Amin Sarr, 0 reti in 34 presenze in Serie A 2025/26, piace molto al Malmoe come conferma il portale Gasetten. Al momento però non è stata ancora intavolata una trattativa col club scaligero, ma c’è stato solo un sondaggio col calciatore per capire se può essere interessato a tornare a giocare in patria.
Sarr ha sottoscritto un contratto con l’Hellas Verona fino al 30 giugno 2029.
Hellas Verona, i numeri degli ultimi sette campionati consecutivi in Serie A
Due proprietà, tre direttori sportivi, sette allenatori, più di 150 calciatori, per un totale di 266 partite giocate, più lo spareggio.
Questi i numeri dell’Hellas Verona negli ultimi sette anni, prima di scivolare in cadetteria. Quest’anno si è chiusa la seconda serie migliore di sempre nella storia del club gialloblù nel massimo campionato italiano.
I numeri dell’Hellas Verona in Serie A dal 2019 al 2026
7 Campionati di A giocati consecutivamente: non accadeva dagli anni '80 una striscia così lunga (8, dal 1982 al 1990);
9 Allenatori: (Juric, Di Francesco, Tudor, Cioffi, Bocchetti, Zaffaroni, Baroni, Zanetti e Sammarco);
3 Direttori Sportivi: Tony D'Amico fino al 27 maggio 2022, Francesco Marroccu dal 10 giugno 2022 fino al 17 novembre 2022, quando gli venne poi preferito il ritorno di Sean Sogliano, DS attualmente in carica;
2 Proprietà cambiate: Maurizio Setti Presidente del Verona fino al 15 gennaio 2025, poi il passaggio al
Fondo statunitense "Presidio Investors"società di private equity con sede ad Austin, Texas, il quale ha acquisito il 100% della proprietà. Nuovo AD e Presidente esecutivo: Italo Zanzi.
I numeri totali in campionato
Gare tot. disputate: 266 + spareggio
Vittorie: 66 (media di 9.42 vittorie per campionato);
Pareggi: 76 (media di 10.85 pareggi per campionato);
Sconfitte: 124 (media di 17.7 sconfitte per campionato);
Gol fatti: 286 (media di 1.07 a partita, 40 per campionato);
Gol subiti: 395 (media di 1.48 a partita, 56 per campionato);
Punti fatti: 274 sui 798 a disposizione (media di 1.03 a partita, 39.1 per campionato).
GIOCATORI: si contano oltre 170 calciatori acquistati solo per la prima squadra. Nella lista seguente consideriamo anche i giocatori acquistati per la formazione Primavera che hanno poi debuttato in prima squadra o che, comunque, sono stati convocati e andati in panchina per gare ufficiali. Un dato è certo, la composizione della squadra è cambiata spessissimo nel corso degli anni (con una media di circa 15/20 elementi cambiamenti a stagione).
Acquisti, per un totale di 191.57 milioni di € (fonte Transfermarkt)
Cessioni, per un totale di 316.5 mln di €. Fonte: hellasveronastyle.eu
PORTIERI: (12)
Berardi, Silvestri, Chiesa, Radunovic, Pandur, Montipò, Kivila, Toniolo, Boseggia, Perilli, Ravasio, Magro.
DIFENSORI (59)
Casale, Kumbulla, Crescenzi, Marrone, Dawidowicz, Empereur, Faraoni, Vitale, Rrahmani, Bocchetti, Gunter, Adjapong, Wesley, Udogie, Lovato, Dimarco, Cetin, Ruegg, Magnani, Calabrese B., Ceccherini, Amione, Ilie, Gresele, Coppola, Frabotta, Sutalo, Depaoli, Retsos, Doig, Cabal, Hien, Zeefuik, Tchatchoua, Calabrese N., Vinagre, Centonze, Corradi, Nwanege, Ghilardi, Frese, Okou, Bradaric, Daniliuc, Oyegoke, Valentini, Slotsager, Luan Patrick, Ebosse, Nunez, Kurti, Cham, Belghali, Nelsson, Bella-Kotchap, De Battisti, Lirola, Edmundsson, Popovic.
CENTROCAMPISTI: (52)
Zaccagni, Bessa, Danzi, Henderson, Lucas Felippe, Munari, Badu, Miguel Veloso, Lazovic, Verre, Pessina, Amrabat, Jocic, Eysseric, Terracciano, Pierobon, Benassi, Ilic, Tameze, Barak, Vieira, Sturaro, Turra, Hongla, Praszelik, Sulemana, Cortinovis, Hrustic, Joselito, Duda, Abildgaard, Patanè, Folorunsho, Serdar, Charlys, Suslov, Dani Silva, Belahyane, Harroui, Kastanos, Sishuba, Niasse, Bernede, Yellu, Al-Musrati, Akpa-Akpro, Gagliardini, Szimionas, Monticelli, Lovric, Peci.
ATTACCANTI: (53)
Pazzini, Tupta, Di Carmine, Traorè, Di Gaudio, Tutino, Salcedo, Stepinski, Borini, Favilli, Colley, Kalinic, Cancellieri, Bertini, Yeboah, Lasagna, Bragantini, Simeone, Caprari, Florio, Flakus Bosilj, Piccoli, Djuric, Henry, Kallon, Verdi, Braat, Ngonge, Gaich, Cala, Cisse, Cazzadori, Diao, Mboula, Saponara, Bonazzoli, Cruz, Noslin, Tavsan, Swiderski, Mitrovic, Ajayi, Mosquera, Livramento, Tengstedt, Alidou, Sarr, Lambourde, Giovane, Orban, Vermesan, Isaac, Bowie.
2 giugno 2019, Hellas Verona-Cittadella 3-0. I gialloblù tornano in Serie A
Impresa riuscita. L'Hellas Verona, dopo una stagione avara di emozioni, la chiude nel migliore dei modi con la promozione. La Serie A non è più un sogno ma una splendida realta.
Allo stadio Bentegodi, i gialloblù avevano una missione: vincere con due gol di scarto. Era questo l'unico obiettivo dell'Hellas Verona di Alfredo Aglietti. Gialloblù che sono riusciti a chiudere ancora meglio la gara di ritorno, dopo l'andata persa 2-0 allo stadio Tombolato.
Gli scaligeri confermano il 4-3-3 con Silvestri, Faraoni, Bianchetti, Dawidowicz, Vitale; Zaccagni, Gustafson, Henderson; Laribi, Di Carmine, Di Gaudio.
Prima occasione al 4' col colpo di testa di Bianchetti, pallone sul secondo palo ma Gustafson e Di Carmine non ci arrivano. Tre minuti dopo botta di Laribi dalla distanza, Paleari non blocca, sulla respinta si avventa Di Gaudio che trova però pronto il portiere ospite.
Frettolosa a dir poco l'ammonizione commissionata a Vitale al 9', cartellino giallo anche per Di Carmine subito dopo per fallo su Paleari. Zaccagni, uno dei gialloblù più intraprendenti, semina il panico sulla sinistra obbligando il Cittadella a commettere fallo sulla trequarti. Ma è proprio il centrocampista gialloblù al 27' il protagonista del vantaggio dell'Hellas Verona: Faraoni fraseggia con Di Carmine, attaccante che manda a tu per tu Zaccagni con Paleari, mediano scaligero che non sbaglia e fa esplodere di gioia il Bentegodi. Al 33' no look di Laribi per Di Gaudio, tiro di prima intenzione a lato di poco. Pasticcio della difesa ospite al 37' ma i gialloblù si devono accontentare solo di un calcio d'angolo. Primo tempo che si chiude col vantaggio di misura a favore della squadra Aglietti. Hellas Verona che deve fare un altro gol negli ultimi 45' di campionato per centrare l'impresa.
Il secondo tempo si apre col colpo di testa a lato di lori sugli sviluppi di una punizione. All'8' Proia calcia alto dalla distanza, mentre i gialloblù effettuano il primo cambio con Matos al posto di Di Gaudio all'11'. Tre minuti dopo sassata di Henderson che obbliga Paleari a chiudere in calcio d'angolo. Secondo cambio per i gialloblù al 21, con Pazzini al posto di Henderson, Hellas Verona che chiude col 4-2-4. Scaligeri a trazione anteriore che vengono subito premiati grazie al super gol di tacco di Di Carmine, su assist di Vitale. Terzo ed ultimo cambio per i gialloblù al 31', con Munari al posto di Gustafson, Cittadella che rimane in nove due minuti dopo per la doppia ammonizione di Proia. Al 38' l'Hellas Verona cala anche il tris e si avvicina così al sogno grazie al gol di Laribi che fa sedere Paleari per poi depositare il pallone in fondo alla rete.
"Torniamo in Serie A" canta il fantastico pubblico gialloblù, Hellas Verona che dopo 6' di recupero può festeggiare il ritorno nella massima serie italiana.
HELLAS VERONA-CITTADELLA 3-0
Reti: 27' Zaccagni, 69' Di Carmine, 83' Laribi
H. VERONA: Silvestri, Faraoni, Dawidowicz, Blanchetti, Vitale, Zaccagni, Gustafson (32' st Munari), Henderson (21' st Pazzini), Laribi,
Di Carmine, Di Gaudio (12' st Matos).
(Ferrari, Berardi, Marrone, Balkovec, Lee, Danzi, Tupta, Almici, Empereur). All.: Aglietti.
CITTADELLA: Paleari, lori (36' st Schenetti), Adorni, Moncini (19' st Cancellotti), Siega (5' st Proia), Frare, Panico, Branca, Parodi, Rizzo, Diaw. (Maniero, Benedetti, Maniero L.,
Camigliano, Drudi, Scappini, Pasa, Bussaglia, Finotto). All.: Venturato.
Buon compleanno
Tanti auguri a… William Barbosa Da Silva. L’ex attaccante dell’Hellas Verona compie 48 anni.
carriera Da Silva
Europeo Under 17, Danimarca-Italia 3-3. Il gialloblù Casagrande in campo nel secondo tempo. Azzurrini in semifinale
Missione compiuta per la Nazionale Under 17, che grazie al pareggio per 3-3 contro la Danimarca al Kalevi Central Stadium di Tallinn, nella terza e ultima giornata del Gruppo B della fase finale dell’Europeo di categoria, in svolgimento fino al 7 giugno in Estonia, chiude al primo posto con 7 punti.
L’Italia, dopo aver incassato l’1-0 avversario, firmato dall’attaccante del Bodø/Glimt, Mikkel Bro Hansen, al 14’, pareggia grazie al centrocampista dell’Empoli, Edoardo Biondini, al 24’, prima di ribaltare il risultato con i gol del classe 2010 Lorenzo Dattilo al 42’ e Andrea Donato al 45’, entrambi difensori rispettivamente di Roma e Inter. Nella ripresa, i danesi accorciano le distanze al 58’ con Tobias Baden Ekstrand – attaccante del Brøndby, in gol ad aprile nel primo dei due test match tra Azzurrini e danesi a livello Under 16, giocato a Viareggio (Italia-Danimarca 4-4, 21 aprile) – per poi pareggiare definitivamente i conti nel primo dei cinque minuti di recupero concessi dall’arbitro turco Oguzhan Çakir grazie a Kerim Sejdić, attaccante del Vejle.
L’Italia si presenta con il rodatissimo 4-3-1-2, con cui ha battuto il Montenegro per 3-0 nell’ultimo turno, modificando quattro undicesimi della formazione titolare: Albini per Bonifazi in difesa, con il classe 2010 Dattilo che passa lungo l’out di destra, Gasparello prende il posto di Okon-Engstler, con Ballarin chiamato a vestire i panni del regista, e Landi e Fugazzola che rilevano rispettivamente Corigliano sulla trequarti e Croci in attacco. La Danimarca risponde con il 4-3-3, modificando cinque elementi rispetto allo starting XI con cui ha perso 4-0 contro la Francia venerdì al Kadrioru Stadium: Stojanović e Poulsen prendono il posto di Tuxen e Pedersen, con Madsen che passa al centro della difesa; Jørgensen prende il posto di Bastrup in mediana, mentre Sejdič e Khatar vengono rilevati in attacco da Manata e dal classe 2010 Ekstrand. La prima occasione del match è per i ragazzi di Franceschini, che al 2’ sfiorano l’1-0 con la conclusione ravvicinata di Fugazzola, ma il tentativo del numero 11, su suggerimento di Perillo, termina sull’esterno della rete. La Danimarca, dopo aver impegnato Lupo al 13’ con un destro da fuori di Jørgensen, passa in vantaggio un minuto più tardi: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Hansen è il più lesto a colpire in mischia, firmando il gol dell’1-0. L’Italia non si scompone e, al 24’, trova meritatamente il pareggio con Biondini che, sulla corta respinta in seguito a un angolo, lascia partire un destro al volo, dai pressi del dischetto, che fulmina Medina sulla sinistra. Gli Azzurrini, galvanizzati dall’1-1, continuano ad attaccare e, al 42’, ribaltano il risultato grazie a Dattilo, che di testa realizza il tap-in da due passi su cross di Gasparello. La formazione di Franceschini ne ha di più e, tre minuti più tardi, trova anche il gol del 3-1: calcio d’angolo dalla sinistra di Fugazzola per Donato che, di testa, non lascia scampo all’estremo difensore danese. Dopo i due minuti di recupero concessi dal direttore di gara, il turco Oguzhan Çakir, gli Azzurrini, al termine di una grande rimonta, vanno al riposo avanti di due gol.
Il secondo tempo si apre con un paio di sostituzioni per parte e vede una Danimarca decisamente più intraprendente rispetto alla prima frazione di gioco, che, dopo una conclusione dalla distanza del neoentrato Broberg neutralizzata da Lupo, accorcia le distanze al 58’: Ekstrand, classe 2010, riceve in area da Manata e, di destro, traccia un diagonale che infila l’estremo difensore azzurro nell’angolino basso più lontano. L’Italia non ci sta e reagisce al 63’ con Casagrande, subentrato all’intervallo a Perillo, che colpisce un clamoroso palo dai 25 metri con il mancino. Nel primo dei cinque minuti di recupero concessi dall’arbitro (90’+1), i danesi, spinti dalla voglia di rimonta, trovano il gol del definitivo 3-3, che non evita loro l’eliminazione, con Sejdič, subentrato due minuti prima a Madsen, il cui colpo di testa beffa il numero 12 azzurro, rovinando in parte i festeggiamenti dei ragazzi di Franceschini, i quali, per quanto visto sul campo, avrebbero meritato di chiudere a punteggio pieno.
DANIMARCA-ITALIA 3-3 (1-3 pt)
Danimarca (4-3-3): Medina; Stojanović, Madsen (89' Sejdić), Sommer, Poulsen (46' Pedersen); Vestergaard, Nasnas, Jørgensen (46' Broberg); Manata (62' Khatar), Hansen ©, Ekstrand (81' Bastrup). A disp.: Bertelsen (P), Nicolaisen, Villumsen. All.: Morten Corlin.
Italia (4-3-1-2): Lupo; Dattilo, Donato, Varali (55' Puricelli), Albini; Biondini © (66' Rocca), Ballarin, Gasparello; Landi (81' Corigliano); Fugazzola (46' Croci), Perillo (46' Casagrande). A disp.: Giaretta (P), Bonifazi, Diallo, Okon-Engstler. All.:Daniele Franceschini. Fonte: figc.it
Hellas Verona, la palla ora passa a Presidio Investors
Spetta solo alla società fare chiarezza. Il tempo scorre ed in casa gialloblù regna sovrano il caos.
Il vantaggio temporale che l’Hellas Verona aveva mestamente acquisito sul campo rispetto alle dirette concorrenti, è già stato malamente perso. La retrocessione in cadetteria, avvenuta con largo anticipo ed ufficializzata con quattro turni prima del gong finale, non è stata sfruttata a dovere.
Intanto il popolo veronese resta in trepida attesa di comunicazioni da parte del club. Ma sino ad ora nessuno si è voluto prendere la briga di farle.
Sean Sogliano vuole restare a Verona, come abbiamo spesso sottolineato, nonostante l’ultimo tentativo del Lecce. Il direttore sportivo ha un contratto sino al 30 giugno 2027 e la proposta del prolungamento biennale non è stata ancora formalizzata.
Tutti tacciono nella stanza dei bottini, un silenzio assordante che fa solo confusione e non dà certezze.
Nel frattempo, tra poco più di un mese (6 Luglio, ndr) l’Hellas Verona 2026/27 formato Serie B si ritroverà per le consuete visite mediche, prima di partire, per il terzo anno consecutivo, per il ritiro di Folgaria (12-26 Luglio).
Buon compleanno
Tanti auguri a… Casper Tengstedt. L’ex attaccante dell’Hellas Verona compie 26 anni. Festeggia anche l’ex gialloblù Reda Belahyane.
carriera Tengstedt
In Campo X Donare. Più di mille persone in via Sogare per Save Moras
Il calcio è uno dei veicoli migliori per sensibilizzare. Questo è uno degli obiettivi dell’evento organizzato da Save Moras Italia. Questo pomeriggio, seconda edizione del triangolare benefico con protagonisti i creators (completo giallo), la squadra social femminile (completo grigio) e quella capitanata da Vangelis Moras, fratello di Dimitris, scomparso nel 2015 a causa della leucemia.
Per maggiori info e donazioni Save Moras Italia
Coppa del Mondo 2026, Algeria: convocato Belghali
Il giocatore dell'Hellas Verona Rafik Belghali è stato convocato dal CT della Nazionale algerina Vladimir Petkovic, che l'ha inserito nella lista dei giocatori che parteciperanno alla Coppa del Mondo FIFA 2026, in programma negli Stati Uniti, in Canada e in Messico.
Inserita nel Gruppo J insieme ad Argentina, Giordania e Austria, la Nazionale algerina farà il proprio esordio nella competizione mercoledì 17 giugno contro l’Argentina. Successivamente affronterà la Giordania il 23 giugno, prima di chiudere la fase a gironi il 28 giugno nella sfida contro l’Austria.
Tutto l'Hellas Verona augura a Rafik Belghali un grande in bocca al lupo per il percorso a FIFA World Cup 2026. Fonte: hellasverona.it
31 Maggio 2015, Luca Toni entra nella storia dell’Hellas Verona. È il capocannoniere della Serie A
Grazie alla rete realizzata al Bentegodi contro la Juventus (2-2 finale siglato da Gomez, ndr) l’attaccante classe 1977 si laurea capocannoniere della Serie A 2014/15, insieme a Icardi, grazie alle 22 reti realizzate in 38 giornate.
Luca Toni diventa il primo calciatore a vincere la classifica marcatori in Serie A con la maglia scaligera, il miglior marcatore in un singolo campionato di Serie A e nella storia del club gialloblù (48 reti dal 2013 al 2016) nel massimo campionato italiano, piazzandosi al primo posto davanti alle leggende Emiliano Mascetti (35) e Preben Larsen Elkjaer (32).
La foto ritrae Luca Toni il giorno della presentazione a Verona, nella sede di via Torricelli.