”Quello è stato il gol più importante della mia carriera. Prima di segnare mi sono passate per la testa tante cose, durante la partita continuavo a dirmi che dovevo prendere delle responsabilità. E così alla fine ho fatto. Non potevamo retrocedere, non lo meritava Verona ed i suoi speciali tifosi. Un gol liberatorio, un ricordo che rimarrà per sempre indelebile in me. La corsa coi miei compagni sotto i nostri tifosi, arrivati in massa a Busto Arsizio, gli abbracci, le lacrime di gioia. Che giornata! E pensare che sono già passati dieci anni… Volevo condividere con loro questa grande gioia, una sorta di riconciliazione tra la squadra ed i tifosi anche se in realtà non c’è mai stata rottura nonostante un’annata tutt’altro che entusiasmante, chiusa però con una grande gioia. Siamo riusciti a raggiungere la salvezza solo grazie all’apporto dei nostri tifosi, senza di loro non avremmo avuto le stesse motivazioni – ha dichiarato l’eroe di Busto, Ilyas Zeytulaev, a Hellas Live – L’azione del gol? Me lo ricordo come fosse oggi. Rinvio disperato di Rafael, il difensore che doveva marcarmi si scontra con Sibilano che rimane a terra, io mi ritrovo uno contro uno. Subito volevo crossare per Morante, poi in una frazione di secondo ho deciso di entrare in area e di tirare sul primo palo. Sono stato anche molto fortunato perché il difensore toccò il pallone ma alla fine si infilò alle spalle del portiere Anania. Dio ha voluto così. Ricordo ancora gli occhi dei miei compagni di squadra. Ma il merito di quel risultato finale fu di Davide Pellegrini e del suo staff, sono stati loro a trasmetterci la spinta necessaria. Arvedi? Lo ricordo non come un presidente ma come un padre. Era sempre presente. Un appassionato che mi ha dimostrato sempre grande affetto. Corrent? Nicola era già un leader in campo e vederlo vice di Pecchia mi ha fatto molto piacere. Sono contento per lui anche se mi spiace molto per la retrocessione dell’Hellas. Rimpianti a Verona? Nei primi cinque mesi causa una serie di problemi al nervo sciatico, non sono riuscito a dare il mio apporto e l’anno dopo, per vari motivi, lasciai il club gialloblù ma si vede che doveva andare così. Resterò comunque per sempre legato alla vostra splendida città ed al magnifico pubblico scaligero. Pensa che dopo qualche anno tornai a Verona, andai al Bugiardo e mi accolsero a mia insaputa con la registrazione del gol di Busto con la voce di Puliero. Un’emozione incredibile per me. Un saluto unico, del resto come lo sono i tifosi dell’Hellas Verona. E quella stagione ne è l’esempio: nonostante un campionato deludente, il loro senso di appartenenza non è mai venuto meno. Anzi. Sono davvero grandi i tifosi gialloblù. Cosa faccio oggi? Sono allenatore degli Allievi regionali e provinciali del Cupello calcio, società abruzzese. Mi diverto e cerco di trasmettere i giusti valori ai più giovani”. Ilyas Zeytulaev, un nome entrato di diritto nella storia del glorioso Hellas Verona.