“Se mi manca Pazzini? Tantissimo. Lui è stato determinante per me e altri giovani del Verona. Spero un giorno di poterlo incontrare ancora nel mondo del calcio. Mi ha insegnato a crescere, a spingere e non accontentarmi mai. Come si sta da vecchietto? Bene. È vero, sono uno della vecchia guardia. Verona e l’Hellas sono la mia casa. Sono stato adottato da questa città splendida. Purtroppo la natura non ci avvisa per tempo. Verona sott’acqua è stata una brutta esperienza ma i veronesi sono fantastici. Il nostro pensiero è andato subito a loro. La città si è già rialzata, incredibile. Com’è questo ritiro? Strano. Il Covid-19 ed io ne so qualcosa per averlo preso con la Samp, ci sta condizionando ancora. È strano essere ancora in ritiro e poi il rinvio delle amichevoli. Ho ritrovato un Hellas più compatto e consapevole della propria forza. L’anno scorso, grazie al grande lavoro del mister e nostro, è stato molto positivo. La mia annata? Abbastanza buona ma devo e posso fare ancora di più. Se mi manca il gemello? Se ti riferisci a Verre, sì. Non so come sia la situazione ma è un ottimo giocatore e compagno di squadra importante. Hellas incompleto? Ci sta. Come molte altre squadre. Il ko della Primavera in Coppa Italia? Peccato ma avranno altre occasioni. La Nazionale? Speriamo dai, sarebbe un premio anche per la società ed i tecnici che mi hanno sostenuto. Io dormo tranquillo, la Serie A è già il massimo” ha dichiarato a L’Arena, il centrocampista dell’Hellas Verona, Mattia Zaccagni. Foto: Twitter Hellas Verona FC