“Sono un giocatore esperto, mi hanno preso anche per questo. Qui a Verona sto molto bene e spero di aiutare la squadra a salvarsi. E poi c’è il Mondiale con la Serbia. Sono arrivato all’Hellas anche per quello. Qui mi ha voluto la dirigenza e l’allenatore, qui posso giocare e dimostrare il mio valore in un campionato forte come quello italiano. Per ora sono stato convocato per tutte le gare delle qualificazioni quindi è ovvio che ci conto molto – racconta Vukovic a L’Arena – Ho già avuto modo di incontrare dei giocatori che troverò in Russia qui in Italia. Sono giocatori con grande individualità come Douglas Costa, Alex Sandro, Miranda nel Brasile oppure Lichtsteiner e Rodriguez nella Svizzera. Questo per me è un vantaggio perchè ho avuto modo di conoscerli. Le mie favorite per la vittoria finale? L’Argentina e la Germania. I sudamericani hanno ottime individualità e secondo me è la squadra più forte, mentre i tedeschi non mollano mai ed hanno esperienza. Arriveranno fino in fondo. Noi serbi proveremo ad essere la sorpresa del mondiale – continua – Da ragazzino ero un bomber, giocavo attaccante nel mio Paese e seguivo le gare dell’Inter perchè c’erano Recoba e Vieri. Per me loro due erano una coppia perfetta. Io ovviamente, visto il fisico, mi immedesimavo in Vieri. Il giocatore serbo più forte a parte me? Matic, quello là che gioca su in Inghilterra, è il più forte. Dragan Stojkovic? Era presidente della Stella Rossa quando ho firmato il contratto con loro. Mi tremavano le gambe. Lui è un mito del mio Paese. Mi ricordo poco ma ho visto i filmati e tutti rispettano Dragan. Un campione, qui all’Hellas non ebbe fortuna – spiega – Il campionato? Dobbiamo cancellare il ko con l’Atalanta. L’Inter è fortissima ma noi dobbiamo provarci. Io dico che i nostri tifosi non sono secondi a nessuno, quando li sento dal campo. Ed allora perchè noi giocatori non dovremmo essere come loro? Dobbiamo provarci sempre, poi si sa l’Inter è una delle squadre più forti d’Europa. Icardi? Lo affronterò senza paura. Ma è tutto il Verona che giocherà a San Siro senza avere nessuna paura. Salvezza? Ne sono sicuro, giochiamo un calcio aggressivo e stiamo bene fisicamente. In Italia ci sono tanti campionati in uno solo. C’è molta differenza fra le squadra che spendono tanto e quelle che devono lottare per salvarsi. Il Verona fa parte di queste e da Benevento in poi sarà tutta una sfida salvezza per noi. Ce la faremo. Il gruppo è sano ed i ragazzi so- no forti. Faccio il mio lavoro e mi fa piacere che i ragazzi, soprattutto in difesa, mi vedano così. Ripeto, penso solo all’Hellas e poi al Mondiale con la Serbia. Ho fatto gol a Firenze è vero ma in realtà sono più contento per l’assist a Valoti contro il Torino. Siamo un gruppo unito. E alla fine ci salveremo”.