L’attaccante uruguaiano dell’Hellas Verona, Nico Lopez, protagonista a San Siro del pareggio contro il Milan in pieno recupero, parla del momento della squadra gialloblù.

“Con il Napoli sappiamo che veniamo da una brutta sconfitta. Ora stiamo bene e siamo molto carichi visti gli ultimi risultati. Vogliamo vincere per noi è per i nostri tifosi. Il gol contro il Milan? È stata una grande soddisfazione per me. Ho festeggiato con tutti i miei compagni perché è stata una grande gioia. Speriamo di continuare così fino a fine campionato. Se gioco meglio subentrando a partita in corso? Gli avversari sono più stanchi e magari lasciano più spazi, così sono più avvantaggiato. Ho giocato solo qualche partita da titolare e ho segnato solo una volta, gli altri li ho sempre fatti entrando in corso d’opera, ma mi impegnerò per fare bene anche partendo titolare. Di certo la voglia di giocare non mi manca. Gli schemi di Mandorlini? Il mister vuole che ci sacrifichiamo molto anche in difesa e forse Jankovic e Juanito lo fanno meglio di me. L’allenamento al Bentegodi? Domani saremo in famiglia e invito tutti i nostri tifosi a venirci a vedere nella partitella che faremo contro la primavera. Le prossime sfide? Dobbiamo continuare come stiamo facendo. Ci mancano diverse partite e tutti vogliono vincere, ma noi non dobbiamo mollare. Le panchine di Mazzarri e Inzaghi? Ho sempre fatto bene a San Siro (ride ndr), anche con l’Udinese. Il rapporto con Juanito? Mi trovo molto bene con lui, parliamo la stessa lingua e mi ha aiutato molto da quando sono arrivato a Verona. Gli uruguaiani in Serie A? L’Uruguay è un paese piccolo, ma sforna sempre grandi campioni. I miei modelli sono Cavani e Suarez. Il gruppo Verona? Siamo sempre molto uniti. Tre-quattro settimane fa eravamo abbattuti, ma adesso stiamo meglio e siamo molto carichi per la sfida contro il Napoli. Il pubblico spinta in più per domenica ? Sarà una partita molto bella ed il nostro pubblico ci darà una spinta in più. Il colpo subito da Gomez per l’assist? Ricordo bene la scena. Mi ha raccontato dopo in pullman che lui non ha neanche visto il momento della rete”.