Il Vicepresidente dell’Assocalciatori e Consigliere Federale, Umberto Calcagno, commenta la decisione del CONI dopo la riunione dei Presidenti delle federazioni sportive che ha portato alla richiesta al Governo di un decreto per la sospensione delle attività sportive fino al 3 aprile.

“Credo che sia un atteggiamento responsabile. È giusto che il sistema si assuma una responsabilità di questo tipo in un momento di eccezionalità come questo”.

Non si aspetta levate di scudi in Consiglio Federale domani? “Beh, no. Anche perché la decisione è arrivata in accordo con le Federazioni, c’era anche la nostra. È in linea con quello che ci aspettava, è giusto che si rivaluti il nostro sistema, in base all’emergenza del nostro paese”.

Per quanto riguarda gli allenamenti la questione non pare chiara. “Si parla di attività sportiva. Bisognerà approfondire. L’aspetto più rischioso, nel continuare a svolgere le partite, era rappresentato dagli spostamenti e dalle incongruenze degli ordinamenti regionali rispetto al decreto del Consiglio dei Ministri. Negli allenamenti una buona organizzazione e una cura degli aspetti sanitari potrà permettere di continuare la normale attività di preparazione”.

E’ un messaggio alla UEFA? “Credo che anche la UEFA stia valutando con una responsabilità che non riguarda solo il nostro paese. E’ normale che le loro considerazioni siano più generali”.Fonte: tmw