“Quando ho comunicato a Di Francesco la mia decisione mi ha detto: “Non la comprendo, ma se è ciò che vuoi va bene così”. È sempre stato diretto con tutti. Come Juric? Il mister lo è ancora di più. Dice sempre che siamo una famiglia all’interno della squadra e che dobbiamo dirci sempre tutto in faccia, problemi compresi. Il nuovo metodo di lavoro? Credo di non aver mai affrontato allenamenti così intensi. Stravede per me? Mi fa piacere ed è uno stimolo. Mi bacchetta perché dice che potrei fare di più – ha dichiarato a La Gazzetta dello Sport, Valerio Verre, centrocampista offensivo di proprietà della Sampdoria in prestito all’Hellas Verona – Come giudico l’avvio di campionato? Buono. Con prestazioni buonissime sia contro squadre superiori come Juventus e Milan, sia quando abbiamo giocato contro Bologna e Lecce per esempio. Abbiamo ricavato meno di quanto meritassimo, però continuando con questa filosofia la ruota girerà. L’importante è mantenere la mentalità. Feeling col gol da migliorare? Ci stiamo lavorando. Samp ultima? Non ci deve importare ciò che accade fuori dal campo. Noi dobbiamo sapere che loro vorranno vincere a Verona, non si accontenteranno del pareggio. Dovremo essere bravi a contrastarli, ad aggredirli. Sarà una partita aperta e avremo dalla nostra il Bentegodi. Sfida all’amico Caprari? Siamo cresciuti insieme. Oltre la famiglia, chi è stato fondamentale per me? Bruno Conti. Nesta a Perugia mi ha trasformato in trequartista? A sorpresa durante un’amichevole durante la sosta del campionato. Adoro giocare lì adesso”.