“Come mi sto tenendo in forma? Seguo i programmi quotidiani del prof. usando anche il tapis rulant e trascorro le giornate insieme della mia compagna Alessandra. La mia stagione? Sono contento. Mi mancava la cultura del lavoro, come dice mister Juric. Con lui si lavora tanto ma i risultati poi si vedono. Il lavoro paga. Se la mia stagione è positiva il merito è della squadra, il gruppo è fondamentale. Una squadra sempre capace di fare un piccolo passo in avanti, di partita in partita, a partire dall’esordio col Bologna. È la mia miglior stagione in Serie A, ora ho trovato quella continuità che mi mancava. L’emozione del primo gol a San Siro? Non me lo scorderò mai, è stata la rete più importante che ho segnato. Calciare il rigore, sullo 0-0, in quello stadio… ma ero convinto di segnare. Ero concentrato ed i fischi più di tanto non li ho sentiti. Devo però imparare a piazzarli come Pazzini, quello contro la Juventus è stato perfetto – ha dichiarato l’attaccante gialloblù Valerio Verre, in diretta Instagram su Hellas Verona FC – Cosa mi manca di Roma? Tutto. Ogni due settimane torno, la famiglia, gli amici… Solo un romano la può capire quella città. I tifosi gialloblù? Ci stanno trascinando in questo percorso, sono il dodicesimo uomo in campo. Peccato siano distanti, però si sentono tanto lo stesso e ci danno davvero una grossa mano. La città di Verona? Mi piace tantissimo e si vive benissimo. Passeggio spesso al pomeriggio e con la mia ragazza ci troviamo alla grande. Perché ho scelto Verona? L’Hellas mi ha fortemente voluto ed è stata una scelta azzeccata. La mia miglior partita col Verona? Contro il Milan. Giocai punta e dopo l’espulsione di Stepinski rischiai di fare due gol. Il mio giocatore preferito? Sono cresciuto con Totti e De Rossi”.