Carisma da vendere Eugenio Fascetti anche nel giorno del suo 76esimo (auguri, ndr) compleanno. All’ex allenatore dell’Hellas Verona non va ancora giù l’esonero (1992, ndr) in gialloblù -devo ancora capirlo- e non nasconde la sua amarezza nel dover commentare certi episodi. -Il risultato contro il Milan è bugiardo, l’autorete poi è stata pazzesca, nemmeno se ci riprova cento volte in allenamento ci riesce. Al momento il Verona ha mostrato meno qualità rispetto all’anno scorso, ma resta una buona squadra per una salvezza tranquilla. I cori? Non ho visto la partita ma una sintesi e non li ho sentiti. Razzismo e politica non c’entrano niente col calcio. Ma ci sono stati o no? È vero invece che Verona è sempre stata sotto l’occhio del ciclone e che il comportamento di certi giocatori a volte indispone e non conta quindi il colore della pelle, ma l’atteggiamento di chi va in campo. La multa per insulti all’arbitro? Nel mondo del calcio gli sfottò ci sono e ci saranno sempre. Ai miei tempi sa quante ne sentivo e vedevo-. Quasi due anni all’Hellas Verona, una promozione ed un esonero lo score di Fascetti in riva all’Adige. -Il primo anno, pur essendo già falliti, fu una bella annata (promozione in serie A, ndr) il secondo invece poteva esserlo. Non ho ancora capito infatti i motivi del mio esonero. L’infortunio di Stojkovic fu determinante purtroppo, un giocatore capace di fare la differenza anche su una gamba sola. C’era invece quella sciagura in attacco (ride parlando di Raducioiu, ndr) che a Bari si fece persino lo sgambetto da solo. Peccato davvero per come è finita-.

Buon compleanno, mister!

Foto: larena.it