L’attaccante dell’Hellas Verona, Giampaolo Pazzini, si presenta.

“Ho scelto Verona perché la dirigenza mi ha dimostrato subito tanta fiducia. Il Presidente, l’allenatore ed il direttore sportivo hanno creduto molto in me e questa è stata la cosa più importante. Sono qui per rimettermi in discussione. Sono molto motivato. Voglio far bene e dimostrare il mio valore, per me e per la squadra. Mandorlini? A distanza di 10 anni l’ho ritrovato con lo stesso entusiasmo ed attenzione ai particolari. Forse ha qualche capello in meno, come me, ma non è cambiato. Prima di chiudere con il Verona io e il mister ci siamo visti a cena e ci siamo confrontati. Con Luca Toni, come sapete ho un rapporto fraterno. L’idea di rigiocare con lui affascinava entrambi: speriamo di toglierci assieme delle belle soddisfazioni. Lui è unico, ha un carattere bellissimi ed il suo segreto penso sia l’entusiasmo che è paragonabile a quello di un ragazzino e questo fa ben capire la grandezza di questo campione. Credo che abbiamo le qualità e le caratteristiche per giocare assieme. Siamo due prime punte, è vero, ma quando c’è la disponibilità dei giocatoti tutto puó funzionare. I cinque anni di contratto? Sono abituato a guardare il presente e sono molto concentrato su quest’anno. Poi chiaro che avere così tanto tempo davanti è una cosa che fa piacere e mi rende orgoglioso. La Nazionale? Non è un assillo, se arriva il merito sarà dei risultati della squadra. I tifosi? Speriamo anche per loro di fare delle belle cose. Sono rimasto piacevolmente colpito dal gruppo e dalla disponibilità al lavoro. Le prime sensazioni sono buone perché quando non hai grosse ambizioni, c’è la voglia da parte di tutti di far bene. Sarebbe fondamentale partire bene. La prima giocheremo in casa subito contro una grande squadra (Roma, ndr) che ambisce allo scudetto, davanti ai nostri tifosi. È stimolante. Mi aspetto un bello stadio. Gli allenamenti in ritiro? È stato molto pesante ma nessuno si è mai lamentato”.