“Il Giudice Sportivo ha correttamente applicato la normativa, risultando la decisione in commento esente da vizi, specie alla luce della motivazione. La pronuncia non fa una piega, trattandosi di un caso, conosciute e lette le carte, sovrapponibile a quello di Ragusa del Sassuolo del 2016. Possiamo parlare di verdetto pressoché annunciato. Che cosa può succedere in appello? I margini di riforma di una pronuncia come quella in esame, tenuto conto delle motivazioni e della loro linearità, appaiono, a mio avviso, ridotti. Teniamo anche conto che in primo grado il procedimento è stato attivato d’ufficio e non su reclamo del Verona, tanto eclatante era la irregolare posizione di Diawara. Quindi….” ha dichiarato a La Gazzetta dello Sport, l’avvocato Mattia Grassani.