Era il 9 Novembre 2010 e l’Hellas Verona stava disputando l’ennesima stagione sotto le aspettative ritrovandosi ancora una volta a sguazzare nella zona play-out della Lega Pro di Prima Divisione. Alla guida del Verona grazie al gran lavoro in sede di trattativa del Presidente Martinelli arrivò al posto di Giuseppe Giannini, Andrea Mandorlini, uno che giusto qualche mese prima aveva vinto tutto nel campionato di Romania con il Cluj. Sembra ieri ma sono passati già 4 anni, un doppio salto di categoria con relative promozioni e una salvezza tranquilla con Europa sfiorata nel massimo campionato italiano.

L’esordio in gialloblù a Ferrara contro la Spal, 1-1 il risultato finale.

Quella di questa sera sarà la panchina gialloblù n.172 per Mandorlini, quarto allenatore con più presenze nella storia del Verona, dietro solo agli indimenticati Osvaldo Bagnoli (384), Piccioli Angelo (225) e Giancarlo Cadè (217). 82 vittorie, 46 pareggi e 43 sconfitte è il bilancio del mister da quando ha preso in mano lui le redini della squadra gialloblù. I punti totali conquistati nei rispettivi campionati sono invece 254, con il record assoluto di 82 nel campionato cadetto 2012/13 che ne è valso il ritorno del Verona in Serie A dopo ben 11 anni. Guardando i tabellini alla voce reti, i gol realizzati sono 254 (1.49 a partita), e quelli subiti 196 (1.46 a partita). Piaccia o non piaccia, una cosa mette tutti d’accordo: Mandorlini ha dato e ricevuto tanto dall’Hellas Verona e dal popolo gialloblù.