La Protezione Civile, munita di apposita divisa, consegnerà nelle case di 2060 veronesi la lettera di invito per l’indagine CoviD-19, promossa dall’IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria, in collaborazione con il Comune di Verona, l’Ulss 9 Scaligera, la Pneumologia dell’Azienda ospedaliera e il Dipartimento di Diagnostica e Sanità pubblica dell’Università di Verona;

È il primo studio in Italia che, attraverso l’analisi del tampone e la ricerca degli anticorpi anti SARS CoV2, valuterà la distribuzione del virus nella nostra città;

I cittadini a cui sarà consegnato l’invito, e che aderiranno all’iniziativa, dovranno fissare un appuntamento al numero di telefono indicato e verranno sottoposti, nel luogo e nel giorno che verrà loro comunicato, a tampone naso-orofaringeo, al prelievo di sangue per la ricerca degli anticorpi anti SARS CoV2 e ad un questionario sugli eventuali sintomi riconducibili alla Covid19;

All’indagine epidemiologica non possono aderire tutti. Riguarda solo i cittadini che riceveranno l’invito. Pertanto non possono essere inseriti altri nominativi, perché andrebbero ad inficiare la scientificità dello studio;

Il campione è composto da 2060 cittadini, di almeno 10 anni di età, selezionati con criterio casuale dall’anagrafe comunale e costituiscono un campione statisticamente significativo della popolazione veronese. Il margine di errore è dell’1,5%;

Ne risulterà l’esatta fotografia di come Verona è stata colpita dal virus SARS-CoV2. Avremo la percentuale di coloro che sono stati infettati ma non sanno di esserlo, di coloro che hanno contratto il virus e di coloro, invece, che sono sani;

Questa fotografia ci permetterà ci progettare più speditamente la Fase 2;

Si tratta di una indagine gratuita, sicura e ovviamente garantita dalla più totale riservatezza.

Fonte e foto Sboarina Sindaco