“Dobbiamo allenarci, non capisco perché io in un parco posso andare a correre con Faraoni ma al nostro centro sportivo a Peschiera, no. Manca organizzazione. Perché non ci danno un limite? Perché non tirano fuori una data? Prima la salute, questa è una pandemia. Una situazione bruttissima. Medici e altri stanno facendo il massimo e poi tanti morti, troppi. Però devono dirci qualcosa per noi e per le nostre famiglie. Se siamo organizzati si può ripartire in sicurezza. Basta stabilire orari e corse individuali – ha dichiarato a L’Arena, il centrocampista dell’Hellas Verona, Miguel Veloso – Come ho passato questi giorni? Ho lavorato tanto e sono persino dimagrito. Mi spiace per Bocchetti e Lazovic che non possono ancora riabbracciare la propria famiglia, perché in un altro paese. Per loro è una prova molto dura. Vorremmo almeno poterci allenare per un discorso di testa oltre che di gambe. Che ci dicano se si gioca o meno, almeno sappiamo che direzione prendere noi e la società. Il mio futuro? Ne abbiamo parlato con D’Amico e la società prima che scoppiasse tutto. Io sarei ben disposto a restare, loro pure. Juric? Del suo futuro parlate con lui. Taglio stipendi? Trovata la cura, sconfitto il virus e raggiunto l’accodo di ripartire o rimandare all’anno prossimo, potremmo capire e valutare. Ma ora queste cose sono premature. Preliminari di Europa League? Sarebbe bello, si tratterebbe di un premio al nostro grande campionato. Per me e per altri miei compagni è stata una rivincita, mentre per i giovani il torneo della svolta”.