“Le ultime settimane sono state vissute con maggiore responsabilità da parte di tutti, rispettando le regole. Qui siamo tutti chiusi in casa, si può uscire solo per fare la spesa o per il lavoro. Ma deve essere fatta un’autodichiarazione che, se non vera, può costare una multa o addirittura la reclusione. Per ora non ci sono segni di miglioramento. Come vive l’isolamento un calciatore di Serie A? Il preparatore atletico del club ci ha inviato un programma da seguire a casa, tenendo conto di chi ha a disposizione un giardino o un terrazzo, visto che non si può uscire neanche per correre. Siamo tristi perché non possiamo svolgere il nostro lavoro, ma la salute viene al primo posto – racconta il regista gialloblù – Ho parte della famiglia in Portogallo e sono preoccupato. Poco dopo che il virus era diventato ufficialmente pandemia, ho visto foto di spiagge piene in Portogallo. Come in Italia, anche in Portogallo all’inizio non si è presa sul serio questa questione. Invece la realtà dice che è serissima e in Italia se ne sono accorti. Spero che il Portogallo non lo faccia tardi" ha dichiarato al sito ufficiale del campionato portoghese, il centrocampista dell’Hellas Verona, Miguel Veloso.