“Al mio arrivo a Verona dissi di voler fare la mia stagione migliore in Italia e se ci sto riuscendo il merito è da condividere con tutti i miei compagni. Noi siamo una squadra e se facciamo bene, l’individualità poi viene fuori nel corso della stagione, un campionato davvero importante per tutti noi. Speriamo di poterlo finire perché quello che stiamo facendo è davvero entusiasmante. Sono fortunato perché faccio quello che mi piace ed in questi ultimi anni ho imparato tanto, anche se le cose non sempre sono andate come volevo. Le mie motivazioni? I miei figli e la mia famiglia che sono tutto per me. Se mi aspettavo una stagione così a Verona? No. Sono arrivato in una squadra neopromossa, i cambiamenti sono stati tanti dall’allenatore ai giocatori. Non è facile arrivare e fare bene ma ci siamo calati tutti subito nella parte che ha voluto farci recitare il mister – ha dichiarato in diretta Instagram sul profilo dell’Hellas Verona FC, il centrocampista gialloblù Miguel Veloso – Il mio modo di calciare? Mi sono allenato di più all’Hellas che nel resto della mia carriera in questo fondamentale. È tutta una questione di allenamento. Come mi trovo a Verona? Benissimo. Una bellissima città a misura d’uomo. Perché ho scelto l’Hellas? Quando il mister mi ha chiamato il mio unico pensiero era quello di tornare a giocare al massimo. La società ha la sua storia importante, poi a Genova ho giocato con Luca Toni e anche con lui ho parlato dell’importanza della tifoseria gialloblù, davvero bella che ci supporta sempre. Bellissimo il boato del Bentegodi all’esordio contro il Bologna dopo il mio gol su punizione, un ricordo importante per me. La fascia di capitano? Il nostro è Pazzini ma quando ho avuto il piacere di indossarla, è stato un onore ed una responsabilità per me rappresentare l’Hellas Verona. Una città, quella scaligera, che vive di calcio. L’emozione di battere CR7 in campionato? È stato davvero bello (ride, ndr) specie quando si vince contro il più forte. Il gol all’andata? Sicuramente uno dei più belli della mia carriera. Amrabat? Nemmeno io mi aspettavo un rendimento così importante da parte di Sofyan. Può ancora migliorare e come voto per questa stagione gli do 8. Faraoni? Un bravo ragazzo, un gran lavoratore e anche lui quest’anno ha dimostrato il suo valore. Pazzini? È un valore aggiunto sia dal punto di vista calcistico che come persona”.