“In cosa consisterà il prossimo salto di qualità? Secondo me lo abbiamo già fatto salvandoci bene come lo scorso anno, quando eravamo partiti tra mille diffidenze: allenatore esonerato tre volte al Genoa, di me si diceva “Cosa viene a fare qua?”. Ci siamo messi al lavoro, Juric ci ha fatto correre come matti, spronandoci ogni giorno. E ci siamo presi una grande soddisfazione: per noi stessi, la società, i tifosi. Per metodi di lavoro e tipo di calcio Juric simile a Gasperini? Il calcio del mister è di quelli che non gliene frega niente, nel senso che è un calcio uomo contro uomo, in cui ognuno si deve arrangiare a fare il suo meglio. Un calcio positivo, aggressivo, in cui si punta a vincere ogni contrasto per ripartire. Noi non ci mettiamo indietro ad aspettare. Juric ci dice: parti e vai, e noi andiamo. L’allenatore ha grandi meriti in questa doppia salvezza, il resto ce lo abbiamo messo noi, che sapevamo di non essere i migliori del campionato e abbiamo lavorato il doppio. All’Hellas mi sono ritrovato. Negli ultimi due anni al Genoa non avevo fatto benissimo, dunque sono arrivato al Verona con grandi motivazioni, era una sfida con me stesso per dimostrare che potevo dare ancora qualcosa. Quest’anno sono stato frenato da piccoli infortuni e ho dovuto sottopormi a un intervento al collo abbastanza delicato, perciò sento dentro una voglia ancora maggiore pensando alla prossima stagione” ha dichiarato a Sportweek, il capitano dell’Hellas Verona, Miguel Veloso.