L’allenatore dell’Hellas Verona campione d’Italia 1984/85, a distanza di trent’anni, racconta la fantastica cavalcata di Elkjaer e compagni.

“Se abbiamo vinto lo scudetto, il merito è dei fantastici ragazzi che componevano lo spogliatoio. Un gruppo unico, capace di costruire qualcosa di importante, storico, che viene ricordato anche a distanza di 30 anni – ha raccontato Bagnoli a Radio 1 – Io non è che abbia fatto chissà che cosa, cambiammo solo i due stranieri e grazie al grande spogliatoio che si era venuto a creare, il loro inserimento fu veloce e subito importante. I miei giocatori preferiti? Non è che ce n’era uno in particolare, ma diciamo che con Volpati e Fontolan, che conoscevo dai tempi della Solbiatese e del Como, c’era un rapporto più storico. Se vado allo stadio? Si, e ringrazio il presidente Setti per aver regalato sia a me che a mia moglie la tessera”