Adesso è ufficiale: la giunta comunale ha dato l’avvio alla procedura per la realizzazione di un nuovo stadio, al posto dell’ormai invecchiatissimo Bentegodi. Palazzo Barbieri chiede così, a chiunque sia interessato, di mettere nero su bianco la sua proposta entro 120 giorni. Le condizioni preliminari sono da un lato che l’opera non costi un centesimo al Comune (questa clausola è stata aggiunta a penna ma è al primo punto) e dall’altro che sia fatta in accordo con le società Verona Hellas e Chievo Verona, come prevede la recente legge sugli stadi. La stessa legge consentirebbe poi di accelerare moltissimo i tempi del «project financing» vero e proprio. Il sindaco Federico Sboarina ha ricordato che proprio l’Hellas, con una lettera del 16 febbraio scorso, aveva spiegato le condizioni ormai degradate del Bentegodi, che per essere risistemato e omologato dall’Uefa avrebbe bisogno di lavori per 4 milioni e 327mila euro. Proprio in quel periodo ci furono contatti informali con la società americana Juego de Pelota, che ha sede a New York ed il cui presidente, Cesar O. Esparza, parlò di un nuovo impianto da 30mila posti a sedere, con inclusi uffici, negozi, bar, risto- ranti e un hotel. E nella decisione di giunta si parla di un nuovo stadio da 25/30mila posti. Tornando ai mesi scorsi, c’era stato anche un viaggio in Inghilterra per verificare l’ipotesi (caldeggiata come mediatore dall’ex gialloblù Thomas Berthold), di realizzare un impianto simile a quello in costruzione a Londra per la squadra del Tottenham Hotspurs – si legge sul Corriere di Verona – Ma adesso il sindaco sottolinea che non tratterà con nessuno, se non dopo la presentazione ufficiale del progetto. «E se qualcuno ha trattato finora – aggiunge – sono le società dell’Hellas e del Chievo». Sboarina ha spiegato che «una condizione essenziale per gli interessati è quella di impegnarsi alla riqualificazione dell’intera zona Stadio, sia se il nuovo impianto sorgerà al posto di quello attuale, sia se la sede sarà altrove». Ma l’ipotesi prevalente pare quella di restare nella zona, anche per risparmiare i costi di nuove strade di collegamento e nuovi parcheggi. Chi presenterà il progetto dovrà gestire quanto avrà costruito. Lo stadio dovrà essere fornito di pannelli fotovoltaici come quelli esistenti al Bentegodi (installati su proposta dello stesso Sboarina, quando era assessore allo Sport nella prima giunta Tosi). Il testo varato ieri afferma infine che «i lavori per il nuovo stadio dovranno consentire il regolare svolgimento delle competizioni delle squadre cittadine».