Si chiude un 2015 ricco di soddisfazioni per la Primavera gialloblù di Massimo Pavanel e per tutti coloro che lavorano nel settore giovanile dell’Hellas Verona, diretti dall’esperto Claudio Calvetti.

37 punti ottenuti in 26 partite (17 nel girone di ritorno del campionato scorso, e 20 in quello di andata attuale) con una finale conquistata, e persa solo nei tempi supplementari contro l’Inter, nella prestigiosa -Viareggio Cup- catapultano la società di via Belgio tra una delle più recenti sorprese e realtà nel panorama calcistico giovanile dove il Verona mancava ormai da parecchi anni. Risultati frutto di un gioco sempre propositivo, è infatti questo quello che chiede Massimo Pavanel ai propri ragazzi: giocare la palla e attaccare gli spazi.

Un lavoro che nel 2015 ha portato all’esordio in Serie A del centrocampista 1997 Luca Checchin dopo che negli scorsi anni, anche se per pochi minuti, era toccato a Fares e Donsah. Senza dimenticarci dei 1998 Tupta e Badan che hanno esordito tra i professionisti in Tim Cup contro il Pavia a dicembre.