“Lovato? Ha vent’anni e già la personalità di un giocatore navigato. L’ho visto disimpegnarsi senza problemi con la Juve. Pure con il Milan non ha tradito emozioni. La mia ricetta? Per essere grandi, devi confermarti ad alti livelli per più stagioni. Ora è presto. Ma Lovato ha grandissime qualità. Meglio di Kumbulla? Paragone difficilissimo. Due ragazzi di grande talento. Solo il tempo dirà la verità. Se mi ha stupito Juric? Una volta sola: quando ha accettato di restare a Verona nonostante i giocatori migliori fossero in partenza. Ma, a riconsiderarla adesso, ha fatto bene. Si sta ripetendo con i giocatori che gli sono stati consegnati, ha dato equilibrio e credibilità al nuovo Hellas. Bravo a lui. Brava anche la società. Juric mi ricorda il mio Veneranda. Più spregiudicato di quanto si possa pensare. Quando andavamo in trasferta ci diceva: prima o dopo un goal lo prendiamo… E quindi: attacchiamo sempre, non rinunciamo mai ad andare dall’altra parte della metà campo. Un po’ come Juric. Che non pensa a difendere. Ma attaccare in forze, mantenendo comunque sempre grande equilibrio. E questo Verona sa divertire. il Verona è ritmo, alto ritmo. Una virtù che rischia, però, di farti esaurire in fretta le energie. Si è visto con Juve Milan. Quando cali, esce il talento degli altri. Ma guardare il risultato in classifica, il rischio è calcolato. Zaccagni da Nazionale? A capito i tempi di gioco. La maturazione è recente e gli ha permesso di fare il salto di qualità. Secondo tenere o dare il pallone. Resta sempre in pieno controllo del suo stare in campo. Non spreca mai nulla. Oggi Zaccagni è il giocatore che mi piace di più di questo Verona. Mentre Barak può diventare un top. Kalinic? Non è una scommessa al buio. In questo Verona può diventare un riferimento. Ha le qualità tecniche e fisiche per farlo. Dove si colloca l’Hellas in questo campionato? Se naviga a metà classifica, visti i valori del torneo, lo considero un grande successo. Dentro le prime dieci è da considerarsi risultato lusinghiero“ ha dichiarato a L’Arena, lo storico capitano dell’Hellas Verona, Roberto Tricella.