“A Torino sono stato bene ma il mio cuore sarà sempre per il Verona. Sono arrivato ragazzino dall’Inter e in pratica e come se non fossi mai andato via. Ricordi? Ma si dai, visto che ho segnato così poco, il gol a Zoff. Mi stavano raggiungendo e ho calciato. Una bella rete. Meno male perchè dopo due minuti han fatto gol i bianconeri. Un aneddoto? Il grande Zoff che mi disse nel sottopasso a fine partita, dopo che l’avevo battuto. “Mi ha segnato Ferroni della Samp e adesso pure tu, forse è ora che smetta di giocare al calcio“. Grande Dino che poi ritrovai anche a Torino. Purtroppo l’Hellas di oggi non è altezza di quello dei miei tempi. Un peccato – ha dichiarato Roberto Tricella a L’Arena – La Juventus è una squadra tosta, dura e quadrata. In questo momento sono la peggior formazione da incontrare. Sanno far legna e nello stesso tempo hanno giocatori di grande qualità. Sono bravi nei calci piazzati perché hanno gente che calcia bene e quindi ti devi limitare e non far falli. Possono giocare di rimessa, quindi se li attacchi ti fanno male. Sono molto abili a giocare nella metà campo avversaria. La vedo molto dura per il Verona, però… Conta l’atteggiamento. Se se sottovalutano la gara vanno incontro a qualche problematica. Se invece affrontano la partita di domani come fa una grande squadra, vedo poche possibilità, purtroppo, per il Verona – spiega l’ex capitano gialloblù, 255 presenze e 3 reti in gialloblù – Le possibilità di salvarsi passano dalla crescita di qualche giocatore, che migliorerà. Poi l’allenatore spero che possa vedere dei margini di allenamento. Molte volte ci sono dei meccanismi che si innescano così, solo con il lavoro o magari pescando un paio di elementi a gennaio. Il Verona può mettersi tre squadre dietro di sè, ma non di più. Credo che debba giocare alla morte fino all’ultimo secondo”.