Dopo la decima giornata del campionato cadetto, la squadra di Fabio Grosso manda già segnali allarmanti. Martedì sera contro il modestissimo Ascoli, è riuscito persino a perdere. Terzo ko dopo nove partite giocate sul campo. Un trend che preoccupa e che ad oggi non può far ben sperare. Anzi. Ridimensiona drasticamente il nobile obiettivo sventolato ad inizio stagione. Una squadra che fatica su tutti i fronti. Alla conclusione in porta ci si arriva poco o niente, i fraseggi orizzontali non portano mai a nulla, senza dimenticare che puntualmente la difesa scaligera incassa almeno una rete. Numeri che non danno spazio ad alcuna giustificazione. Con Pazzini che continua peraltro ad essere relegato in panchina senza una valida motivazione. Una situazione grottesca che ieri sera ha raggiunto il punto più basso di questa prima parte di campionato. Il giusto tributo ai 182 butei che martedì sera hanno deciso di sobbarcarsi l’ennesima trasferta, rientrando all’alba pur di seguire l’amato Hellas Verona. Un amore incondizionato purtroppo non contraccambiato da società e squadra che alle parole non ha ancora dato seguito ai fatti