Il presidente del Torino, Urbano Cairo, ha fissato la data del 30 giugno come “limite invalicabile oltre il quale sarebbe sbagliato giocare. La UEFA ha dato l’ok per scendere in campo a luglio? Mi sembra una ipotesi che rischia di complicare le cose. Taglio degli stipendi dei calciatori? Sono d’accordo. Se il sistema calcio va in crisi, ne pagano le conseguenze anche loro. Ripresa degli allenamenti? Vanno ripresi insieme. Non sono ammessi interessi di bottega” ha dichiarato a La Gazzetta dello Sport, il n.1 granata.